Cesena, è la settimana del diesse, sempre che Mancini lasci la Samp

Il Cesena tra domani e mercoledì spera di poter chiudere, quantomeno verbalmente, la trattativa in essere con Andrea Mancini. Il giovane direttore sportivo, che compirà 34 anni in agosto, è però sotto contratto con la Sampdoria anche per la stagione a venire, quindi deve prima capire se il club doriano lo vorrà tenere o, come sembra scontato da settimane, lo voglia sacrificare sull’altare di qualcuno più “incline” a lavorare con gli algoritmi. Tra oggi e domani Mancini incontrerà Fredberg, ceo dell’Area football della Sampdoria, e solo dopo il summit si avranno certezze. Si capirà se Mancini resterà alla guida dell’area tecnica blucerchiata o se sarà “scaricato” e quindi libero di accettare il Cesena. Se Mancini non dovesse lasciare la Sampdoria, sarebbero guai per il Cesena, vista l’assenza di un “piano B” dopo che Floccari è stato messo da parte perché la proprietà lo considera «troppo direttore tecnico» (chissà mai cosa vorrà dire...). C’è poi un’altra ipotesi che la proprietà bianconera non ha mai preso in considerazione: se Mancini accettasse il Cesena ma non gli andasse bene Cole (che dagli Usa è stato già stra-confermato)?

In coppa Italia col Sassuolo

La prima partita ufficiale del Cesena 2026-2027, intanto, si disputerà a Reggio Emilia contro il Sassuolo. I neroverdi emiliani si sono classificati all’undicesimo posto in A e per regolamento sfideranno in casa (stadio Mapei di Reggio Emilia in agosto) l’undicesima di B, il Cesena.

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