Tra le 19 sfidanti di quest’anno in B, il Bari è la squadra che il Cesena ha sfidato più volte nella propria storia. Sabato pomeriggio al Manuzzi andrà in scena l’incrocio numero 55, con il bilancio complessivo che al momento sorride al Cavalluccio: 17 vittorie, 22 pareggi e 15 sconfitte. Ma per trovare l’ultimo successo del Cesena contro il Bari bisogna sfogliare parecchie pagine e togliere tantissima polvere. La squadra pugliese, con il passare del tempo, è diventata la vera bestia nera del Cavalluccio.
Cesena, è l’ora di sfatare il tabù Bari
Dieci senza lode
Per trovare un successo del Cesena, infatti, bisogna tornare indietro di 12 anni e mezzo e più precisamente al campionato di Serie B 2013-2014, chiuso con l’ultima promozione in A conquistata a Latina. Nel girone d’andata, alla decima giornata, il Cavalluccio di Pierpaolo Bisoli superò i Galletti di misura (2-1) con i gol di Gregoire Defrel e dell’attuale responsabile tecnico del settore giovanile bianconero, Davide Succi. Nel secondo tempo ci pensò Francesco Fedato (oggi in Eccellenza alla Lucchese) ad accorciare le distanze, ma il risultato non cambiò più. Era il 18 ottobre 2013 e in quella squadra c’era un giovanissimo Tommaso Arrigoni in panchina, oggi unico “superstite” dell’ultima vittoria bianconera ai danni del Bari, che avrebbe poi conquistato i playoff proprio come il Cesena, perdendo la semifinale contro il Latina poi battuto dai bianconeri. Dopo quella partita, le due squadre (che nell’estate 2018 sono scomparse prima di ripartire dalla Serie D) si sono affrontate ben 10 volte con un bilancio da brividi: 0 vittorie del Cavalluccio, 5 pareggi e 5 vittorie del Bari, l’ultima delle quali conquistata lo scorso 2 novembre nel girone d’andata. E dire che, in precedenza, il ruolino di marcia era esattamente inverso, con il Bari incapace di battere la Romagna bianconera in 11 partite consecutive. Tornando alla striscia senza successi del Cavalluccio, nelle ultime 3 gare al Manuzzi è sempre finita allo stesso modo (1-1), mentre nel novembre 2015 il Bari vinse 2-0 con reti di De Luca e Maniero.
Tabù Mignani e Longo
Se il Cesena non batte il Bari dal 2013, le cose non vanno certo meglio per il grande ex della partita di sabato, ovvero Michele Mignani. Dopo aver riportato il Bari in B ed aver sfiorato una clamorosa “doppietta”, con la Serie A sfumata negli ultimi secondi della finale playoff contro il Cagliari, l’attuale tecnico del Cavalluccio non è mai riuscito a sconfiggere il suo passato. Due anni fa, quando era subentrato sulla panchina del Palermo, l’allenatore ligure non fece in tempo ad affrontare il Bari, che invece ha incrociato tre volte da allenatore del Cesena, rimediando due sconfitte “in fotocopia” al San Nicola e un pareggio al Manuzzi nel girone di ritorno dello scorso campionato. Sabato Mignani sfiderà una squadra che da ex non ha mai sconfitto, ma anche un allenatore che in carriera non ha mai battuto. Moreno Longo, che debutterà sabato a Cesena, è la bestia nera del tecnico di Genova: i due mister si sono sfidati ai tempi delle giovanili di Siena e Torino (un pareggio e una vittoria per Longo) e dei duelli tra Bari e Como (tre pareggi), mentre un anno fa Longo ha conquistato 4 punti sui 6 disponibili. Non va tanto meglio al Cesena, che contro Longo ha vinto solo una volta in 6 precedenti: era il 28 aprile 2018 e la squadra di Castori superò di misura il Frosinone grazie a un rigore trasformato da Laribi. Prima e dopo il tecnico del Bari ha conquistato ben 11 punti in 5 partite di campionato.
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