Si sono registrate un po’ di scosse telluriche nel giardino di casa Cesena. Scosse che hanno generato una crepa ben visibile ma, al momento, solo superficiale. Se non “curata” in tempo, però, questa crepa potrebbe comportare una rottura di parte della struttura. Chi più di altri sta cercando di tenere unito il tutto, come fa un pastore con il suo gregge, è Fusco, che prova a indirizzare ciascun componente, da chi detiene la maggioranza delle quote del Cesena Fc all’ultimo dei dipendenti, verso la vittoria contro il Frosinone. Cioè l’unica via per far sì che il Cavalluccio esca dalla buca nella quale si è andato a cacciare in questo insoddisfacente 2026.
La partita contro il Frosinone, così come quella di una settimana fa a Modena, sarà decisiva per il futuro di Mignani in quanto una sconfitta farebbe scattare al 99 per cento l’esonero. Però, visto che lo 0-0 di sabato al Braglia è stato accolto in modo differente da chi mette i soldi (la proprietà a stelle e strisce si aspettava una reazione più forte, più convincente e più coraggiosa) e da chi mette le idee (il direttore sportivo Fusco voleva un’inversione di tendenza fatta di solidità difensiva, concentrazione feroce e dimostrazione di carattere ed è stato in larga parte accontentato), c’è da capire, nel caso contro il Frosinone venisse offerta una “prestazione in fotocopia”, cosa potrebbe accadere a Mignani. Ma non solo a Mignani. La storia insegna infatti come Fusco sia un direttore sportivo che non si fa mettere i piedi in testa: è il primo a fare gruppo ma pretende autonomia e le decisioni che gli spettano fa in modo che non siano altri a prenderle al suo posto (quando è stato fatto, si è dimesso). Negli ultimi mesi Fusco non ha nascosto a chi gli sta sopra tutto il suo malcontento per l’aver ritardato il via libera agli acquisti di gennaio e, avendo il contratto in scadenza, l’impressione è che ci non sarà più lui in cabina di regia nella prossima stagione.
Chi invece ha trovato l’accordo per estendere il proprio contratto è Corrado Di Taranto: proprietà e direttore generale sono in parola per il rinnovo (probabilmente fino al 2028) e presto arriveranno firma e ufficializzazione.