Ciò che nel 2026 era molto spesso un’abitudine nella gestione Mignani, da tre giornate consecutive si verifica sistematicamente anche con Ashley Cole in panchina. Nell’anno nuovo, indipendentemente dall’allenatore, il Cesena sta mantenendo un brutto vizio che pesa in negativo: concede il primo gol della partita all’avversario.
Cesena, da Mignani a Cole una brutta abitudine non è cambiata
False partenze
Nel giorno del debutto del nuovo corso, a Mantova, il Cavalluccio è andato sotto dopo appena 6 minuti, trafitto dal fuoco amico di Zaro. Quattro giorni dopo, al Manuzzi contro il Catanzaro, la squadra ospite ha sbloccato il risultato dopo la mezz’ora (minuto 34) con lo splendido 0-1 firmato da Liberali, mentre il pranzo di Pasquetta contro il Sudtirol è stato condizionato dal gol di Tait, arrivato dopo appena 3 minuti e quando non tutti si erano ancora seduti a tavola, a cominciare da Jonathan Klinsmann, autore di un errore grave sul tiro non irresistibile della bandiera tirolese. Totale: le tre partite del Cesena di Cole sono sempre cominciate male. Questa tendenza si verificava spesso anche con Mignani. Nelle partite giocate nel 2026, cioè dallo 0-1 contro l’Empoli (ultima di andata) ad oggi, il Cesena è andato in svantaggio per primo ben 10 volte su 14 partite, che diventano 15 con l’aggiunta del derby di Modena, in occasione dell’unico clean sheet del girone di ritorno. Per trovare l’ultima partita con il Cavalluccio avanti per primo nel punteggio bisogna tornare indietro di oltre un mese e più precisamente allo scorso 28 febbraio, quando Cristian Shpendi sfruttò un assist di Cerri (e uno svarione di Fulignati) per portare in vantaggio il Cesena al Castellani di Empoli. In precedenza i bianconeri erano andati avanti per primi solo ad Avellino (poi ribaltati dai Lupi) e in casa contro il Pescara (2-0) e lo Spezia (2-3) prima di Empoli e della striscia attualmente aperta contro Monza, Modena, Frosinone, Mantova, Catanzaro e appunto Sudtirol, ovvero 6 gare consecutive senza mai riuscire a segnare per primi. Si tratta della peggior striscia stagionale, che eguaglia quella di fine 2025: anche nelle 6 partite contro Mantova, Juve Stabia, Catanzaro, Empoli, Reggiana e Bari il primo gol lo aveva sempre segnato la squadra avversaria.
Reazione
Rovesciando il concetto, il Cesena dell’ultimo mese ha avuto un merito: pur andando sempre sotto, ha perso solo una partita. Nelle ultime 5 giornate, infatti, la Romagna bianconera è caduta solo a Mantova, mentre è riuscita a recuperare contro Frosinone (due volte per un punto meritato), Catanzaro (3 punti) e Sudtirol (un punto). E anche al Manuzzi, che era diventato terra di conquista (5 sconfitte nelle prime 6 giornate del 2026), la musica è cambiata: 5 punti nelle ultime 3 gare casalinghe, ovvero il bottino che ha permesso al Cesena di garantirsi la salvezza al 100 per cento e di continuare a stazionare in zona playoff.
Indicazioni
La partita contro il Sudtirol è stata piacevole dal quarto d’ora all’ora di gioco, con i bianconeri bravi a reagire allo svantaggio e soprattutto a creare molto volume di gioco. Le idee di Cole si sono viste soprattutto sulla fascia destra, dove Ciofi ha spesso creato la superiorità numerica e dove Ciervo è tornato pimpante e determinante con le sue discese, purtroppo vanificate da una lunga serie di scelte completamente sbagliate. La gestione del secondo tempo, al netto di un caldo molto fastidioso per chi ha corso decisamente più dell’avversario, ha lasciato qualche dubbio: Shpendi è uscito presto e nessun cambio ha veramente convinto o spostato la partita come era accaduto contro il Catanzaro. Il livello del Cesena si è abbassato soprattutto davanti, dove Berti è l’uomo chiave dal punto di vista tattico e Cerri l’uomo imprescindibile con il suo fisico e la sua capacità di fungere (anche) da regista offensivo. Archiviato il Sudtirol, ora parte l’ultimo mese della stagione. Al momento, in corsa per le ultime due poltrone play-off, ci sono tre squadre: Juve Stabia, Cesena e Carrarese. La squadra di Cole è padrona del proprio destino, perché deve ancora affrontare entrambe. Sabato a Castellammare arriverà la prima risposta.
© RIPRODUZIONE RISERVATA