Cesena, che crollo in trasferta: nel ritorno una sola vittoria

Dai viaggi di piacere dell’andata ai viaggi da incubo del ritorno. Nel corso di un campionato a due facce, il Cesena ha completamente cambiato le proprie abitudini in trasferta. Se nella seconda parte del 2025, per il Cavalluccio era diventato quasi un piacere giocare lontano dal Manuzzi, in questa prima parte di 2026 sono davvero pochissimi i punti raccolti dalla squadra bianconera lontano dalla Romagna. In estrema sintesi: nel girone d’andata il Cesena da trasferta è riuscito a mantenere un passo da Serie A diretta, mentre la velocità di crociera del girone di ritorno è da retrocessione per una squadra che non segna fuori casa da quasi due mesi. L’ultimo gol “esterno” del Cesena è datato 28 febbraio 2026, in occasione della trasferta di Empoli, quando Cristian Shpendi illuse i bianconeri prima del pareggio di Fila.

Sì, viaggiare

E dire che, soprattutto nella prima parte della stagione, il Cavalluccio era una sentenza quando scendeva in campo fuori casa. Ciofi e compagni, lontano dal Manuzzi, segnavano sempre e vincevano (quasi) sempre. Nelle prime 3 trasferte del campionato la Romagna bianconera aveva conquistato altrettante vittorie, espugnando i campi di Pescara, Sampdoria e Venezia con 7 gol realizzati. Poi, dopo il passo falso nel turno infrasettimanale di Frosinone, sono arrivate altre due vittorie consecutive: una in rimonta sul campo dello Spezia e una senza incassare gol a Bolzano. Il Cesena ha chiuso il girone d’andata con 5 successi esterni in 10 gare (50 per cento) e soprattutto con 16 punti. Solo il Frosinone, nel girone di andata, ha corso più forte dei bianconeri lontano dal proprio stadio con ben 21 punti. Tutte le altre big sono andate più piano: 15 punti per il Monza, 14 per il Venezia (e anche per il Padova), 13 per il Palermo e 12 per il tandem composto da Catanzaro e Modena (gli stessi dell’Empoli). Considerando le partite giocate, il Cavalluccio ha chiuso l’andata con 1,6 punti di media a partita lontano dal Manuzzi e con 12 gol realizzati e altrettanti incassati (1,2 a partita in entrambi i casi).

Crollo

Nel 2026 la musica è completamente cambiata, anche se il primo viaggio del nuovo anno era stato di piacere. Il 17 gennaio la squadra di Mignani aveva inaugurato il girone di ritorno espugnando in rimonta il campo della Reggiana. Sono trascorsi tre mesi e da quel giorno il segno 2, con il Cesena in campo, non è più uscito. Nelle successive 6 trasferte il Cavalluccio ha conquistato solo 2 punti e perso ben 4 partite, segnando con il contagocce. Le differenze di passo e di classifica sono abbastanza clamorose. Se nel girone d’andata solo una squadra aveva fatto meglio del Cesena, nel ritorno solo quattro formazioni in trasferta hanno conquistato meno punti dei bianconeri: si tratta di Avellino (4), Padova (4), Reggiana (4) ed Empoli (2), mentre a quota 5, assieme alla squadra romagnola, al momento ci sono Virtus Entella e Spezia, che ha colto l’unico successo a Cesena. A comandare c’è sempre il Frosinone con 13 punti, gli stessi del Venezia, mentre a quota 12 ci sono Monza e Palermo, davanti di una lunghezza a Catanzaro e Modena. Molto significativo anche il dato dei gol. Nel ritorno, fuori casa, il Cesena ha segnato solo 5 reti, passando da 1,2 a 0,71 gol a partita, mentre ha quasi raddoppiato i gol al passivo, passando da 1 a 1,85 quelli incassati da Klinsmann. Nelle ultime due (durissime) trasferte a Palermo e a Carrara servirà un’inversione di tendenza, altrimenti i play-off saranno a forte rischio.

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