Cesena alle prese con l’Avellino, l’aspirante rivelazione del campionato

Diciamo la verità: se a inizio stagione ci avessero detto che il primo ko di questo Cesena sarebbe arrivato solo dopo sei giornate, saremmo stati tutti piuttosto sorpresi. O se non altro, davvero in pochi sarebbero riusciti ad immaginare una squadra con un’identità già così forte e idee chiare su cui fare affidamento così presto nella stagione. Di conseguenza pensare che l’unica risposta possibile alla sconfitta di Benevento siano i primi tre punti casalinghi domenica con l’Avellino, è qualcosa di controproducente.

Il Cesena è chiamato a tenere la barra dritta e rispondere di carattere al 2-0 del Vigorito, ma al Manuzzi non si presenta di certo l’ultima della classe. Gli irpini sono una delle possibili rivelazioni della B, con un avvio di campionato da 10 punti in 6 gare e la medaglia simbolica di unica squadra in grado per ora di non perdere contro la corazzata Palermo. Sono reduci da un rientro dalla sosta niente male, grazie al 4-1 inflitto alla Samp di Corradi e non intendono togliere il piede dall’acceleratore ora che vedono la possibilità di far decollare la stagione.

L’ingaggio di Alessandro Nesta come tecnico per questa stagione è poi una dichiarazione di intenti molto chiara: l’ex difensore della Nazionale vanta quasi 200 panchine tra Serie A e Serie B e rappresenta quindi la volontà di compiere un passo in avanti della società biancoverde.

A seguito della volontà dichiarata ad inizio stagione di impostare il proprio gioco su un 4-2-3-1 o 4-3-1-2, sono bastate le prime due uscite ufficiali con Monza in Coppa Italia e Arezzo in campionato per far cambiare idea a Nesta e passare alla difesa a 3: un’intuizione che ha portato i frutti desiderati e ha permesso alla squadra di trovare la sua vera dimensione. Il gioco dell’Avellino si fonda sulla volontà molto forte di andare quanto prima in verticale, pur senza rinunciare alla gestione del pallone e a impostare dal basso quando necessario. Questa caratteristica ha portato i lupi a passare in vantaggio in ognuna delle sei gare di campionato disputate finora (retroguardia bianconera sei avvisata).

Le stelle di questo Avellino sono sicuramente i suoi vertici alti del 3-5-2: ci sono 2 gol in 5 partite per un Walid Cheddira alla ricerca di continuità dopo le ultime stagioni difficili, e 4 gol e 2 assist per Raffaele Russo, senza dubbio l’uomo più pericoloso dei suoi. Occhio poi a Martin Palumbo perno del centrocampo campano, e ad Armando Izzo, sempre in campo nelle prime sei uscite a guidare il reparto difensivo. Come detto quindi, il risultato non dev’essere l’ossessione di un Cesena chiamato comunque a rispondere presente e continuare ad affinare i meccanismi tattici. Contro un avversario di tutto rispetto è importante non fare passi indietro e cercare di trovare quella brillantezza in fase di chiusura delle azioni che è spesso mancata in questo inizio campionato.

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