Quasi incredulo anche lui, Alberto Cerri manifesta piena soddisfazione per aver giocato il match fra Cesena e Venezia dall’inizio alla fine. Una titolarità che mancava da tanto tempo. “Sono contento perché ho ritrovato il campo e minuti di gioco – ha detto in sala stampa al termine della gara -. Non sono al top della forma, ma ne ero consapevole. Non credevo di riuscire a sostenere 90 minuti – ha ammesso stupito e con un leggero sorriso -, mi sono trascinato negli ultimi 20, ma sono contento”. Un sorriso frenato solo dall’esito del match. “Il calcio è questo, mi dispiace e mi fa rabbia giocare bene, stare bene fisicamente e perdere le partite – ha dichiarato -. È stata una partita particolare – ha commentato dopo lo 0-4 subito -, giocata contro una squadra forte che sta dimostrando e giustificando la sua posizione di classifica. Gli episodi hanno determinato molto. Dobbiamo migliorare perché abbiamo preso una tendenza che non ci piace per nulla. Ci stiamo male, ma sapremo risalire”. Chiamato in causa dal primo minuto dall’allenatore Michele Migani per sostituire l’infortunato Shpendi, Cerri ha giocato quasi come unico attaccante. Suo schieramento congeniale. “Abbiamo un reparto di attaccanti molto importante per la categoria – ha riconosciuto il calciatore emiliano -. Mi trovo bene con tutti i compagni di reparto. Poi, sì, ho giocato spesso da solo e penso di poterlo continuare a fare, ma credo che in due possiamo risultare più pericolosi” – ha concluso.
Cerri: “Ci stiamo male, ma il Cesena saprà risalire” VIDEO