Calcio C, Cesena: la peggiore sconfitta della gestione-Viali

“Una partita che resterà nella storia”. Scrivono sui social alcuni tifosi dell’Aquila Montevarchi: “Aver battuto sonoramente una nobile decaduta (che ha fatto tanti campionati di serie A) rimarrà per sempre una grande soddisfazione e negli almanacchi”. Vista al di qua del Passo dei Mandrioli, il 4-0 al “Brilli Peri” diventa invece la peggior sconfitta dell’era Viali. Sia sul piano del risultato, è il passivo più grande rimediato, sia sul piano della prestazione, paragonabile allo 0-3 dello scorso anno con il Legnago al Manuzzi.

Dall’Aquila ai Leoni

Non è la prima volta che la squadra di Viali subisce quattro reti nella stessa gara. Già nella passata stagione in casa contro la Feralpisalò, un Cesena generoso aveva recuperato due volte lo svantaggio, per poi farsi superare definitivamente solo negli ultimi minuti da due gol ravvicinati dei Leoni del Garda (2-4). Per la cronaca, l’arbitro era Fiero di Pistoia che sul 2-2 non concesse un clamoroso rigore ai romagnoli. Si tratta dello stesso direttore di gara che poche ore prima di Montevarchi- Cesena era tornato al Manuzzi per Cesena-Ternana Primavera. Il secondo poker incassato dai bianconeri è il più recente 4-1 di Gubbio alla prima di ritorno. Anche allora, comunque, il Cesena poteva recriminare sul risultato, dopo un primo tempo dominato in cui aveva sprecato una quantità industriale di palle gol per finire invece travolto nella ripresa.

Cesena… poco Fiero

Non era invece mai successo che il Cesena di Viali uscisse dal campo con quattro reti al passivo. Al massimo erano stati tre i gol di scarto (Legnago e Gubbio). Per trovare l’ultimo 4-0 bisogna andare alla gestione di Modesto. Contro il Fano, ultimo in classifica e reduce da 8 sconfitte consecutive, si registrò quella che può essere definita la più clamorosa e inattesa sconfitta interna nella storia del Cavalluccio. Pur non potendo giustificare l’incredibile batosta, l’incontro fu segnato dall’espulsione dopo 74 secondi di Brunetti per fallo in area e rigore netto dell’1-0, quando sarebbe stata più corretta l’ammonizione. Chi era l’arbitro? Il solito Fiero.

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