Bari-Cesena: Mignani, prima volta da ex dove perse la A per 2 minuti

Due minuti. Due maledetti minuti possono rovinare due anni di lavoro e far cambiare il giudizio su un allenatore? No, ci mancherebbe. Ma la risposta definitiva arriverà domani verso le 15, quando Michele Mignani entrerà per la prima volta da ex sul prato del San Nicola. Da quello stadio, l’allenatore del Cesena era uscito stravolto domenica 11 giugno 2023, la notte del sogno che stava per diventare realtà e che invece divenne un incubo. Per la gente di Bari e naturalmente per Mignani, stravolti dalle secchiate d’acqua che cadevano e soprattutto dalla zampata di Leonardo Pavoletti, che strappò dalle mani del popolo biancorosso la Serie A, quando mancavano 120 secondi al 96’ e alla festa, ormai apparecchiata: «Mancano le parole e i pensieri per esprimerle, quel gol non lo rivedrò mai più», dichiarò l’allenatore di Genova a caldo, con lo stesso garbo e la stessa educazione che, un anno dopo, ha messo nella valigia prima di spostarsi in Romagna e di diventare l’allenatore del Cesena nell’estate 2024. Chissà se ha mantenuto la parola. Probabile.
Accoglienza
A Bari c’è grande curiosità per il ritorno di Mignani e per l’accoglienza che gli verrà riservata all’interno di quella navicella spaziale parcheggiata ai lati della tangenziale e che risponde al nome di stadio San Nicola. A poche ore di distanza da una partita che metterà di fronte quinta e sesta forza del campionato, in uno scontro diretto d’alta quota, viene da chiedersi come si possa anche solo lontanamente pensare di non applaudire (o, peggio, di fischiare) l’unico tecnico che, dopo il fallimento della disgraziata estate 2018 (l’anno vi ricorda qualcosa?) ha avuto il merito di restare per due stagioni intere e consecutive sulla panchina lato curva Nord del San Nicola, nonché l’unico ad aver vinto un campionato professionistico e ad aver sfiorato una Serie A che, a Bari, manca addirittura da 14 anni.
Numeri
Ufficializzato con un contratto annuale il 17 giugno 2021, dopo un buon biennio a Modena, l’attuale allenatore del Cesena ha avuto il primo grande merito di fare ciò che i quattro allenatori che lo avevano preceduto dopo la vittoria della Serie D (Cornacchini, Auteri, Vivarini e Carrera) non erano riusciti a fare: riportare il Bari in Serie B. Declinato in salsa romagnola, è stato il Mimmo Toscano del Bari, giusto per scomodare chi si è comportato allo stesso modo da queste parti. Solo che Mignani lo ha fatto al primo anno, chiudendo a braccia alzate, con tre giornate di anticipo: 22 vittorie, 9 pareggi e 5 sconfitte per un totale di 75 punti in 36 giornate (due vennero cancellate). Confermatissimo nell’estate 2022, il tecnico ha costruito il suo secondo capolavoro in B, conquistando altri 65 punti grazie a 18 vittorie, 15 pareggi e 9 sconfitte, prima dell’appendice dei play-off, dove si è sbarazzato del Sudtirol di Bisoli prima di cadere a 2 minuti dalla Serie A, trafitto dalla pugnalata al cuore di Pavoletti, che ha poi avuto forti ripercussioni anche nella ripartenza di un anno fa, quando Mignani ha chiuso dopo le prime 9 giornate del campionato 2023-2024 la sua esperienza a Bari con 10 punti conquistati, in un anno poi tribolatissimo a causa dell’inadeguatezza di una squadra che si è salvata ai play-out dopo aver cambiato altri due allenatori.
Ieri e oggi
In B, da allenatore del Bari, l’attuale tecnico del Cesena ha plasmato un gruppo, ha lanciato alcuni giovani debuttanti (su tutti Walid Cheddira, autore di 17 gol al debutto, che nel 2018-2019 faceva ammattire proprio il Cavalluccio in D) e ha pure aperto strisce positive considerevoli per una neopromossa, come le 8 gare senza sconfitta di inizio campionato. Domani troverà chi, in questo senso, ha fatto meglio: Moreno Longo. Il suo Bari non perde da 13 giornate, detiene la più lunga striscia di imbattibilità per quanto riguarda le prime 7 leghe di B d’Europa secondo il ranking Uefa, e punta al record assoluto di Gaetano Salvemini (1988-1989) e Antonio Conte (2008-2009), che arrivarono a 16 e soprattutto in Serie A. Quella Serie A che a Mignani è mancata per due maledetti minuti.
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