Attento Cesena, lo stadio Menti è la vera arma in più della Juve Stabia

Il Cesena dovrà attendere fino al 18 ottobre, contro l’Avellino, per riabbracciare il pubblico del Manuzzi. In mezzo, la squadra di Alessandro Diamanti, affronterà due trasferte estremamente insidiose, in campi caldi: Castellammare di Stabia e Benevento. Come dice il tecnico dell’Atletico Madrid, il Cholo, Diego Simeone: “Partido a partido” (una frase diventata talmente famosa in Spagna che, addirittura, ha dato il titolo alla docuserie sull’allenatore argentino). Lo sguardo si rivolge immediatamente a domani, alla Juve Stabia...

Romeo MentI: la vera forza in più?

“Tempora mutantur, nos et mutamur in illis”: i tempi cambiano e noi cambiamo con essi. Forse sarebbe meglio dire, i tempi cambiano e le squadre con essi... lo scorso anno un campionato da incorniciare per la Juve Stabia. Un sogno chiamato serie A, spezzato solo nella semifinale playoff contro il Monza. Quest’anno, il vento sembra essere cambiato: le Vespe arrivano alla sfida contro il Cesena penultimi in classifica con 2 punti (considerando i 2 punti di penalizzazione). Nella scorsa stagione la vera forza della squadra campana è stato il Menti. Fra le mura amiche non ha praticamente mai perso: solo due sconfitte (contro Modena e Frosinone a giochi quasi conclusi) con una media punti stratosferica di 1.74. Il Menti ricorda vagamente il Bilino Polje, lo stadio di Zenica dove la nazionale italiana è caduta, lo scorso marzo, mancando per l’ennesima volta la qualificazione al Mondiale. Intorno a Zenica, montagne e palazzi residenziali. Basta affacciarsi alle finestre per avere una visuale perfetta della partita. Dalla Bosnia a...Castellammare, il Monte Faito veglia sul Menti. Alle spalle dello stadio si intravede anche il Vesuvio, il mare di Napoli che si mischia con il cielo. Davanti alla tribuna due complessi di appartamenti con curiosi che si affacciano durante la partita. In questa stagione la Juve Stabia ha giocato nel suo fortino una sola partita, perdendo 3-0 contro il Pisa. L’incantesimo è stato definitivamente spezzato? Palla agli uomini di Diamanti.

Le Vespe

È stato difficile l’inizio di campionato della Juve Stabia. Dopo i due punti di penalizzazione, l’esordio infelice a Palermo (sconfitta 1-0), seguito dalla vittoria contro la Sampdoria (1-2) e dalla seconda batosta contro il Pisa (0-3). Nell’ultima gara i ragazzi di De Giorgio hanno riacciuffato il Vicenza: dopo la rete dell’ex bianconero Corazza, ci ha pensato Di Nardo a pareggiare i conti su rigore, in una partita in cui la Juve Stabia ha creato tante occasioni concretizzando poco (1.50 di xG contro lo 0.57 del Vicenza). Le Vespe vogliono tenere la palla: dato interessante in tutte le gare disputate in stagione la Juve Stabia ha avuto dalla sua il possesso (57% contro il Vicenza, 55% contro la Samp e 53% contro il Palermo) e, paradossalmente, anche nella cocente sconfitta contro il Pisa (62%). Dati che raccontano una squadra che fatica negli ultimi metri nonostante i molteplici tentativi. Per capirci, sono state 59 le conclusioni totali (contro le 42 del Cesena) che hanno prodotto solo 3 reti. La Juve Stabia deve trovare un ordine preciso anche in difesa visto che ha sempre subito gol (6 in totale). De Giorgio ha cercato di dare un’impronta alla squadra proponendo, a più riprese, il 4-3-3. Lo stesso modulo che utilizzava anche alla guida del Potenza in serie C: 93 panchine (37 vittorie, 30 pareggi e 26 sconfitte con una media di 1.52 punti a partita). L’allenatore calabrese, lo scorso anno ha vinto anche un trofeo: la prima Coppa Italia serie C nella storia del Potenza, in finale contro il Latina. Dalla panchina ci si sposta alla tribuna visto che il direttore sportivo della Juve Stabia è una vecchia conoscenza del Cesena, Stefano Stefanelli (in bianconero nella stagione 2022-2023). Parlando di mercato il suo colpo dell’estate è, senza dubbio, l’attaccante, Antonio Di Nardo. Lo scorso anno con la maglia del Pescara è stato l’uomo in più che ha cercato di evitare la retrocessione, senza riuscirci, a suon di gol (14 in 38 partite). Buono il suo impatto anche con i campani visto che in 3 gare di reti ne ha già realizzate 2, entrambe decisive nella vittoria contro Sampdoria e nel pareggio contro il Vicenza. L’altro giocatore della Juve Stabia che ha trovato il gol in questo inizio è Marco Bellich, contro la Sampdoria. Il difensore classe 1989 aveva segnato al Manuzzi, lo scorso campionato, punendo il Cesena con un’incornata di testa nel pareggio, 1-1, di fine dicembre. Infine, l’ex di turno che, quasi certamente, non scenderà in campo sarà Francesco Gallea Baedi. Ex solo per modo di dire visto che il difensore classe 2005 ha vestito la maglia della Primavera bianconera nella stagione 2024-2025 (27 presenze e 1 rete).

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