Attento Cesena, l’Entella si appoggia sempre al fattore campo per i punti-salvezza

In casa Cesena, le impressioni lasciate dalla sfida di apertura contro la Sampdoria al Manuzzi non si possono che definire positive, ma il match di sabato sera al “Comunale” di Chiavari ha tutte le carte in regola per far riaffiorare i numerosi dubbi sulle potenzialità del gruppo allenato da Alessandro Diamanti.

Nella prima trasferta stagionale i bianconeri affronteranno una Virtus Entella bramosa di riscattare la sconfitta della prima di campionato contro il Südtirol, arrivata dopo oltre un tempo di superiorità numerica e all’ultimo minuto regolamentare. Risultato forse troppo duro per quanto visto in campo, ma chiavaresi che nonostante l’11 contro 10 hanno solo solleticato la porta avversaria difesa da Plizzari. Non sono una novità le difficoltà in fase realizzativa, dato che l’Entella ha chiuso lo scorso campionato con il secondo peggior attacco e una media gol inferiore ad uno a partita (36 le reti in 38 giornate), ma dopo il bel esordio in Coppa Italia col Verona, qualcosa di diverso era lecito aspettarselo.

La salvezza all’ultima giornata conquistata nella passata stagione, ha convinto la dirigenza dell’Entella a estendere sino al 2028 il contratto del tecnico Andrea Chiappella, capace di mantenere la categoria alla sua prima esperienza in serie B. Classe 1987, è il capo allenatore in assoluto più giovane del campionato cadetto, nel quale è approdato dopo 3 stagioni alla Giana Erminio in Serie C. Questa scelta permette ai biancazzurri di partire da una base più solida e da idee già consolidate nella testa dei calciatori, molti dei quali erano già presenti la passata stagione. Il mercato estivo infatti ha visto pochi acquisti mirati, che si sono aggiunti a una rosa su cui tanto era già stato fatto nell’ultima sessione invernale.

Chiappella fonda il suo gioco su un 3-5-2 piuttosto conservativo che si poggia su una linea a tre di grande esperienza e fa delle transizioni offensive la sua arma principale per pungere gli avversari. Per questo il Cesena non può e non deve pensare di partire favorito tra le mura del “Sannazari”, che si è rivelato un vero e proprio fortino per i liguri nella passata stagione: il rendimento casalingo dell’Entella infatti, è il sesto complessivo con 32 punti conquistati tra le mura amiche. Un test stimolante e che molto più di quello della passata domenica saprà dare segnali importanti sul livello della rosa bianconera.

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