Ashley Cole, fino al 30 giugno ancora tecnico del Cesena, torna a parlare della sua esperienza bianconera e lo fa attraverso le colonne del Daily Mail, tabloid simbolo della destra inglese euroscettica. Intervistato insieme all’omonimo Joe Cole da Kieran Gill, l’ex tecnico bianconero ammette la fine della sua avventura a Cesena. «Dovevo mettermi alla prova - spiega Ashley Cole - dopo tutto il lavoro fatto sul campo, tra riunioni e sessioni di allenamento (nelle giovanili del Chelsea e dell’Inghilterra, ndr). Ho amato il mio lavoro, ho imparato molto e sono pronto a ricominciare».
Si passa poi a una valutazione più generale sul calcio italiano, che Kieran Gill definisce difensivo, di contropiede, diretto, e quindi in rotta di collisione con le idee di Cole. Il quale spiega, relativamente allo stile di gioco del Cesena: «E’ molto facile dire che non si può cambiare perché per cinque anni hanno giocato con un blocco basso, palle lunghe, e calcio diretto».
Come in occasione dell’intervista a The Athletic, l’analisi di Cole è discutibile. Il Cesena degli ultimi anni non ha mai giocato in contropiede o con un blocco basso: con Toscano aggrediva e sfruttava le fasce, con Mignani cercava il fraseggio e le combinazioni tra i centrocampisti e attaccanti. Nell’ultima stagione, con il cambio di Zaro per Prestia, ai difensori non veniva chiesto di difendere bassi ma di uscire alti cercando l’uno contro uno. Ashley Cole si augura di trovare presto un nuovo progetto: «Devo essere sicuro di avere l’opportunità di vincere e di avere tempo. Anche se i risultati non dovessero arrivare, l’importante è avere le idee chiare sulla strada da percorrere».
Qui arriva in soccorso Joe Cole, suo ex compagno di squadra al Chelsea e in nazionale: «Il curriculum di Ashley è fenomenale, non solo come calciatore, ma anche come allenatore. Per lui dovrebbe esserci la fila tra le squadre di Championship (serie B inglese, ndr) e anche alcune di Premier League».
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