Arriva un Empoli ancora alla ricerca di un’identità e affamato di punti: il derby di casa Shpendi metterà ancora più pepe a una sfida che il Cesena deve vincere

Ritrovare il successo a oltre due mesi dall’ultima volta, regalare al pubblico del Manuzzi una vittoria che in casa manca dal 3-1 al Catanzaro dello scorso 21 marzo e riscattare il 3-0 del derby di sabato, nel quale il Cesena è apparso praticamente non scendere in campo, sono solo tre dei motivi per cui vincere domani sera contro l’Empoli risulta quasi l’unico verdetto accettabile per la formazione di Alessandro Diamanti. Il problema? Un avversario altrettanto bramoso di vittoria, chiamato a rispondere presente dopo un solo punto nelle ultime cinque uscite, che proverà a impedire al Cesena di rilanciarsi, nel tentativo di risalire a sua volta una classifica che inizia a farsi sempre più insidiosa.

A Cesena arriva l’Empoli di Andreoletti, scottato dallo 0-2 del Castellani di venerdì contro il Vicenza e in generale da un avvio da sette punti in otto giornate, che non fa dormire sonni tranquilli i tifosi del club toscano. La salvezza all’ultima giornata della scorsa stagione, oltre a un mercato estivo nel quale si è puntato molto più sulla sostenibilità che sul rinforzo della rosa, rendono l’Empoli una di quelle squadre chiamate a mantenere la categoria senza troppe difficoltà, che però deve guardarsi bene dall’abbassare troppo la concentrazione, per evitare epiloghi disastrosi di cui è meglio non rendersi protagonisti. Andreoletti è approdato in Toscana a seguito delle dimissioni rassegnate dal tecnico Guido Pagliuca (passato dal 30 di settembre alla guida della Carrarese), con tanta voglia di riscattare l’esonero dal Padova di cui si era reso protagonista la scorsa stagione, dopo la vittoria nell’anno ancora precedente del Girone A di Serie C, diventando il tecnico più giovane ad esserci mai riuscito.

All’Empoli da sole tre giornate ha raccolto appena un punto contro l’Ascoli, e per adesso è ancora alla ricerca di un’identità chiara che possa far compiere alla squadra un salto di qualità. Il modulo è un 3-5-2 per lo più di contenimento che fonda nelle transizioni e nello spunto dei suoi migliori singoli l’arma per pungere e fare male agli avversari. Sono state pagate a caro prezzo fin qui numerose disattenzioni difensive, come testimoniato dal fatto che, con l’espulsione di Curto nell’ultima partita, sono già tre su otto disputate, le gare di campionato terminate dall’Empoli in inferiorità numerica. La sfida contro il Cesena vuole essere un punto di svolta della stagione azzurra e Andreoletti sa su chi fare affidamento.

Tanto passa dal duello da lontano dei due gemelli Shpendi: Stiven, al probabile rientro da titolare dopo tre apparizioni da subentrante, chiamato a far decollare la propria stagione dopo le 15 reti dello scorso anno, Cristian, a secco dal rientro dalla sosta, voglioso di ritrovare la via del gol per trascinare un Cesena che, se non lo fa lui, fatica enormemente a trovare la via del gol. Occhi puntati anche su Popov, classe 2007 con già due reti segnate questa stagione, e su Edoardo Saporiti, centrocampista offensivo perno della squadra toscana.

Il turno infrasettimanale può rappresentare l’opportunità per entrambe le squadre, di scacciare via prontamente i brutti pensieri scaturiti da un weekend estremamente deludente sotto diversi punti di vista. Una risposta di carattere prima ancora che tecnico-tattica e l’uscita dal Manuzzi senza l’ennesima prestazione poco oltre la sufficienza, sono ciò a cui il Cesena è chiamato a rispondere senza possibilità di rimandare. Non c’è più spazio per le attese: servono punti e questa è una partita in cui è necessario farli.

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