Il tremendo crollo interno con il Padova è il perfetto Manuzazo - meno celebre del Maracanazo, ma forse più doloroso - con cui il Cesena chiude un girone di ritorno fallimentare. Al termine di una partita folle e inspiegabile, i bianconeri vanno in vacanza tra i fischi e si preparano all’ennesima rivoluzione. Amarildo riflette sulle incapacità di Ashley Cole di far vedere il calcio che ha in mente, sulle croniche lacune decisionali della società, e su un futuro che, per la prima volta da quando gli americani sono al timone, sembra meno roseo del passato. Il tutto rischiando di compromettere il rapporto con una piazza a sua volta sempre più insofferente. Con questo episodio si conclude la seconda stagione di Amarildo: Francesco Gualdi, Luca Alberto Montanari e Francesco Gualdi vi danno appuntamento tra qualche mese.
Amarildo | Cesena, il Manuzazo che fa calare il sipario PODCAST
Un podcast sul Cesena
“Amarildo” è un podcast di approfondimento sportivo su tutto quello che riguarda il Cesena condotto da Francesco Gualdi, Luca Alberto Montanari e Francesco Zani. I risultati, la situazione di classifica, gli impegni futuri, il mercato, lo stato di forma della squadra, gli scenari societari, un po’ di storia, qualche curiosità, il tifo. Una puntata alla settimana per raccontare in tono leggero ma puntuale la stagione bianconera. Amarildo prende spunto dall’indimenticato brasiliano che vestì la casacca bianconera nei primi anni Novanta ed è un nome che racchiude tante anime. Le generazioni che lo videro al Manuzzi e quelle che ne hanno solo sentito parlare. Il contrasto tra il campione verdeoro e la provincia bianconera. Il sogno di chi insegue un gol e deve poi fare i conti con la realtà. Amarildo è tutta la magia del calcio che conosciamo e che prende forma in un podcast.
Amarildo è online ogni giovedì mattina su Spotify, Youtube e sul sito del Corriere Romagna. Per poter rimanere aggiornati sulle puntate e le ultime uscite, si può seguire il profilo instagram @amarildopodcast. Il logo ufficiale del podcast è stato disegnato da Simone Tribu Tribuiani e la sigla originale è stata composta da “Il Nipote di Rudy”, “Edgar Alla Pop” e i “Principianti”.