Alessandro Diamanti non sarà l’unico tecnico al debutto in Serie B e neppure il primo ex azzurro sulla panchina bianconera. Ex nazionali che, proprio per avere alle spalle una carriera prestigiosa da calciatore, hanno spesso, negli ultimi anni sempre più, bruciato le tappe per iniziare ad allenare. Come fu per Roberto Mancini a cui fu data una panchina all’età di 36 anni, due in più del figlio Andrea nuovo direttore sportivo del Cesena.
A Cesena Diamanti ha tanti esempi da seguire, da Roberto Mancini in poi
Mancini Senior
Il Mancio l’etichetta di “allenatore in campo” l’aveva sempre avuta e nel febbraio del 2001 passò nel giro di pochi giorni da calciatore del Leicester City ad allenatore della Fiorentina non senza polemiche. Non solo non aveva il patentino di prima categoria, ma essendo già stato in quella stagione (prima ancora di tornare a giocare in Inghilterra) tesserato della Lazio come tecnico (vice di Eriksson) non poteva esserlo per un secondo club. Ciò nonostante, il commissario straordinario della Federcalcio, Gianni Petrucci, gli concesse una deroga per allenare i viola. In segno di dissenso il presidente dell’Assoallenatori Azeglio Vicini, che pure era stato il Ct di Mancini in Nazionale, si dimise da vicepresidente del Settore tecnico della Figc.
Ex campioni in panchina
Diamanti è solo l’ultimo caso di ex giocatori dal passato importante a cui è stata affidata la guida di una prima squadra, di Serie A o B, senza avere esperienza. Se Mancini vinse subito la Coppa Italia alla Fiorentina e si avviò a una carriera di tecnico ricca di successi, per altri non è stato lo stesso. Il caso più lampante e recente è quello di Andrea Pirlo alla Juventus e prima di lui Ciro Ferrara. Al Milan iniziò subito Filippo Inzaghi, che al momento si è però affermato soprattutto tra i cadetti. Una buona carriera, ultimi Mondiali a parte, la sta facendo anche Vincenzo Montella che era stato a sorpresa lanciato sulla panchina della Roma.
Esordienti in B
Molti sono quelli partiti dalla Serie B. Daniele De Rossi fu esonerato all’esordio alla Spal, ma ha saputo rilanciarsi e meritarsi la Serie A. Bene anche Fabio Grosso che iniziò al Bari e Alessandro Nesta al Perugia dopo l’apprendistato negli Stati Uniti. Tante panchine e alterne fortune per Rino Gattuso che da giocatore-allenatore al Sion passò subito sulla panchina del Palermo in B.
Rimanendo in cadetteria, quest’anno saranno ben tre gli ex azzurri all’esordio come tecnici. Oltre a Diamanti, avremo il debuttante assoluto Bernardo Corradi alla Sampdoria e Daniele Galloppa al Modena, il quale in prima squadra vanta l’unica esperienza nel 2018-2019 al Santarcangelo in D (stesso girone del Cesena) conclusa peraltro con la retrocessione.
Da azzurri a bianconeri
Era da trent’anni che sulla panchina del Cesena non sedeva un ex giocatore azzurro. L’ultimo era stato Marco Tardelli, mentre il primo (1941-1942) rispondeva al nome di Mario Gianni, portiere della Nazionale. In totale sono una decina, anche se solo Tardelli può essere considerato un grande campione azzurro, senza però ripetersi come allenatore. Luigi Radice, Giancarlo Cadè e Bruno Bolchi sono quelli che hanno avuto, come tecnici, la carriera più lunga e significativa.
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