Per il Forlì è arrivato il momento della verità. Dopo due settimane di sosta forzata (domenica scorsa i biancorossi avrebbero dovuto affrontare il Rimini, escluso dal campionato), inizia, infatti, un mese decisivo. A partire dalla trasferta di domenica in casa della Vis Pesaro (ore 20.30) per arrivare al match dell’8 marzo al Morgagni contro il Livorno (ore 12.30), la squadra di Miramari si gioca una buona fetta delle proprie chance di evitare i play-out, col calendario che propone una serie di scontri diretti per la salvezza. Si parte, appunto, contro la Vis, formazione che per ambizioni e caratura è più da play-off, disputati anche la passata stagione, quando fu eliminata ai quarti dal Pescara.
La formazione di Stellone, però, pur occupando l’ottava piazza, in questo ritorno è partita malissimo, con tre sconfitte in quattro partite, di cui due proprio fra le mura amiche. Il margine sulla zona calda della classifica si è così ridotto a sei punti, un vantaggio ancora rassicurante, ma se il Forlì riuscisse a fare il colpaccio, si porterebbe ad appena due lunghezze, trascinando i marchigiani in acque più agitate. La sfida di domenica inaugurerà un tour de force di tre gare in una settimana, con i Galletti impegnati anche giovedì 12 al Morgagni (ore 18) contro il Pontedera e domenica 15 febbraio a Guidonia (ore 14.30). La partita assolutamente da non sbagliare è senza dubbio la prima, contro l’ultima della classe.
Pur trattandosi delle due squadre che nel 2026 hanno fatto peggio di tutte (un punto in quattro partite), i biancorossi al momento sono ancora a +10 sui toscani e, vincendo, potrebbero infliggere il colpo del ko. Guai, invece, a rivitalizzarli: sarebbe esiziale, ragion per cui, bisognerà fare tesoro della lezione dell’andata, quando il Pontedera s’impose in extremis 2-1, ultima sconfitta dei biancorossi prima di un filotto positivo di 5 partite (3 vittorie e 2 pareggi), l’unico, per altro, in questa stagione. Altrettanto fondamentali saranno le sfide contro Torres (sabato 28 febbraio, ore 14.30) e Livorno: i sardi, penultimi con 20 punti, sono in piena zona play-out, i granata, appaiati al Forlì a quota 25, appena sopra. I Galletti avranno il vantaggio di affrontarle entrambe in casa, sperando di bissare i successi dell’andata. Più elevato, il coefficiente di difficoltà delle altre tre sfide di questo ciclo, rispettivamente contro Guidonia, Ternana (lunedì 23, alle 20.30) e, soprattutto, Pineto (mercoledì 4 marzo, alle 18), tutte in trasferta. Le prime due, infatti, occupano gli ultimi posti utili per i play-off (9° gli umbri, 10° i laziali), entrambe a +4 dai Galletti e, di conseguenza, non possono ancora dormire sonni tranquilli: all’andata, il Forlì regolò 1-0 il Guidonia e pareggiò 1-1 con la Ternana, risultati che ora sarebbero oro colato. Il Pineto, invece, quarto della classe con 36 punti, sarà, probabilmente la montagna più alta da scalare, anche se a ottobre la squadra di Miramari strappò all’ultimo minuto un prezioso 1-1. Potrebbe essere questa l’occasione in cui giocarsi un eventuale bonus, nelle altre è vietato sbagliare.