Se qualcuno cerca l’elisir di lunga vita calcistica non deve andare da un medico, recarsi in una farmacia o affidarsi a un santone. Più semplicemente deve andare allo stadio Capanni di Savignano e chiedere di Michael Angelini. Il documento d’anagrafe parla da sé con quelle 43 primavere che fanno da sfondo ad una carriera iniziata nella notte dei tempi e contrassegnata da una valanga di reti. Matematica alla mano Angelini aveva iniziato a fare gol quando quasi nessuno dell’attuale rosa della Savignanese era al mondo, giusto per dare dei riferimenti. Il fatto è che non ha ancora perso quel vizio. Chiedere allo Young Santarcangelo due settimane fa, quando gli sono bastati poco più di venti minuti in campo per lasciare il segno, battezzando un pareggio in una gara che pareva perduta.
C’è un segreto in tutto questo? Così Angelini: «Vita sana e amore per il calcio. Cinque anni fa avevo appeso gli scarpini al chiodo, per Covid e questioni familiari. Doveva essere il game over. E invece dentro di me c’era qualcosa che mi diceva che non era giunto il momento. Sono ripartito motivatissimo, ho cambiato alimentazione e rieccomi qua».
Che nel concreto ha significato il gol decisivo nel match contro il Misano che è valso la vittoria del campionato di Promozione. E per non perdere il vizio quest’anno è arrivato il primo sigillo in Eccellenza al Mazzola a Santarcangelo: «È stata una gioia immensa fare gol in questa categoria. Avevo avuto richieste da varie squadre ma ho deciso di rimanere alla Savignanese convinto di potere dare ancora tanto a questa squadra. Siamo un gruppo molto giovane, buona parte dei giocatori potrebbero essere figli miei e non è una battuta. Una figura di esperienza nello spogliatoio è importante per consigli, esempio, regole e le tante piccole cose di una squadra».
Su dove voglia arrivare la squadra gialloblù, Angelini non ha dubbi: «Conquistare i 40 punti della salvezza poi il resto si vedrà. Questo è un girone tosto, lo abbiamo toccato con mano nelle ultime due partite contro Young Santarcangelo e Russi dove abbiamo sofferto. In entrambe però abbiamo fatto punti e questo è importante».
Su dove voglia arrivare l’attaccante Michael Angelini il traguardo è ambizioso: «In doppia cifra. L’importante è aumentare il minutaggio per entrare in condizione dopo un inizio di stagione condizionato da problemi fisici».
E il futuro prossimo? Angelini chiude così: «Continuare a giocare fino a quando il fisico mi regge. Di certo le motivazioni non mancano».
Oscar Wilde quando scriveva la storia dell’eterno giovane Dorian Gray non lo sapeva, ma in testa aveva sicuramente l’immagine di Michael Angelini.
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