L'Imolese scende in campo alle ore 14.30 a Gubbio per cercare conferme, ma uscire indenne dallo stadio Pietro Barbetti sarà dura. E non solo perché in questo stadio c’è sempre stata poca gloria per i colori rossoblù.
Antonioli, i 3 punti arrivati al 96’ contro la Carrarese danno un pieno di entusiasmo…
«Se dopo Cesena dissi che era un bene giocare subito per dimenticare quella sconfitta, ora dico che avrei voluto avere un po’ più di tempo per godermi il momento e la classifica. Una vittoria come quella di mercoledì aiuta il gruppo a lavorare meglio e a sentire meno la stanchezza».
Il Gubbio come prima alternativa nel caso le grandi firme Cesena, Reggiana, Entella dovessero fallire. E’ d’accordo?
«Considero il Gubbio una delle squadre più forti del girone. Ed è una di quelle che gioca meglio. Quindi la metto al pari delle big come intensità e qualità di gioco: è allenata da Braglia che è un guru di questa categoria e già la scelta dell’allenatore è la testimonianza delle ambizioni degli umbri. Il Gubbio ha perso due gare in casa in maniera immeritata e mercoledì ha centrato una grande vittoria a Fiorenzuola: per noi sarà una partita difficilissima».
Ci sarà da sostituire De Feo. Premesso che non sarà semplice, pensa a una “controfigura” o a un cambio di modulo?
«Sostituire De Feo non è semplice, in questi giorni abbiamo cercato di provare diverse soluzioni. Cercherò di gestire le risorse a disposizione e di avere anche cambi nella seconda parte di gara per determinare il risultato: anche Stijepovic può sostituirlo in quel ruolo. Non escludo, eventualmente di cambiare, magari schierando 5 giocatori a centrocampo».
Domanda secca: Rossi o Molla? Chi giocherà in porta?
«Ho scelto Rossi. Secondo me Molla ha fatto una grande partita e credo però che debba metabolizzare anche le cose positive per permettergli di credere. Ci vuole un po’ di equilibrio per farlo crescere in maniera serena e tranquilla senza addossargli troppe responsabilità in questo momento».