A due giorni dal raduno di mercoledì a Glorie, i pezzi mancanti dal mosaico del nuovo Ravenna sono ovviamente ancora tanti, ma il lavoro della società sul mercato vive un periodo molto frenetico, sia in entrata che in uscita.
Braida: “Ronaldinho a Ravenna porterà calcio, fantasia e voglia di innamorarsi”
Niente proclami
Le ambizioni della proprietà restano importanti, così come importante è stato il primo anno di ritorno tra i professionisti. Ambizioni confermate, ma con il sano realismo dovuto a decenni di esperienza dirigenziale ai massimi livelli, dal vicepresidente Ariedo Braida: «Nel calcio - dice Braida - c’è da sempre da fare i conti con il problema che i fatti non vanno sempre di pari passo con le parole. Possiamo e dobbiamo crederci, l’essenziale sarà continuare a costruire e organizzare al meglio. Io dico che bisogna essere sempre e comunque competitivi, al di là di quelle che debbono essere le aspirazioni. Ci saranno come sempre momenti importanti e altri meno, ci auguriamo un cammino con pochi problemi ma non c’è niente di scontato, il calcio è spietato perché le parole non faticano, le gambe invece sì».
Effetto Ronaldinho
Detto questo, da diverse settimane ormai il calcio giallorosso è sbarcato in tutto il mondo grazie all’incredibile operazione legata al personaggio Ronaldinho. Braida l’ha conosciuto molto bene, ai tempi del Milan: «A Ravenna Ronaldinho porterà calcio, fantasia, voglia di innamorarsi di qualcosa. È un personaggio che dà entusiasmo, trasmette sicuramente qualcosa anche a chi ama meno il calcio. Ronaldinho infatti è il calcio di tutti, sta portando grande attenzione per il Ravenna ed è stata un’operazione molto importante sotto tanti punti di vista. A parte questo, comunque, bisogna lavorare bene sul mercato per costruire una squadra che, come dicevo prima, si riveli assolutamente competitiva».