Addio a Franco Baresi, simbolo del Milan: nel 2022 ricevette il premio “Azeglio Vicini” a Cesenatico

Calcio
  • 31 luglio 2026

Il mondo del calcio perde un protagonista assoluto come Franco Baresi, scomparso a 66 anni dopo una lunga malattia. Il 6 luglio 2022 Baresi fu ospite del Panathlon Club Cesena per ricevere il premio “Azeglio Vicini”. Tra gli invitati anche un suo vecchio maestro come Alberto Zaccheroni. Durante la serata del Da Vinci di Cesenatico, ad un certo punto, Zaccheroni prese in mano il microfono e per quello che stavano pensando tutti: «Caspita Franco, hai parlato più oggi che in tre anni con me a Milanello». Già, perché l’ex asceta del calcio, a 60 anni era diventato anche un virtuoso del microfono. Franco Baresi all’epoca presentò il suo libro “Libero di sognare”: «Ho scritto questo libro per raccontare i valori del mio calcio e un mondo come quello del Milan, in cui sono entrato a 14 anni ha detto Prima il Milan ha avuto la pazienza di aspettarmi, poi è toccato a me dimostrare riconoscenza, anno dopo anno, con il senso di appartenenza e il rispetto a una maglia da ripetere anno dopo anno».

«Premiamo uno sportivo - aveva ricordato il presidente del Panathlon Dionigio Dionigi - che ha dimostrato personalità, umanità e capacità di essere un esempio per i giovani. Tutti valori che lo accomunano ad Azeglio Vicini». «Di Vicini conservo un bellissimo ricordo ha replicato Baresi ho giocato con lui in Under 21 e in Nazionale maggiore e in Vicini ho trovato una persona di calcio competente ma importante anche sotto l’aspetto umano. Una persona di spessore che mi ha trasmesso valori che mi hanno accompagnato per tutta la carriera e lo ricordo sempre con grande affetto».

Gianluca Vicini nell’occasione ricordò un curioso aneddoto che i più non conoscevano: «Mio padre Azeglio divenne ct della Nazionale il primo agosto 1986, dopo la sfortunata esperienza ai Mondiali in Messico in cui Baresi non fu convocato e i liberi erano Scirea e Tricella. Il 7 agosto 1986, mio padre fece la sua prima uscita da ct in tribuna e andò a vedere con me una amichevole estiva Cesena-Milan: 0-3 con due gol di Baresi (a segno anche Galderisi, ndr). Io e papà a fine gara venimmo avvicinati da alcuni tifosi del Milan che dissero ad Azeglio: «Mister, ha visto che Baresi?». E lui: «Certo che sì...». Quei tifosi andarono via ancora più contenti perché avevano già capito: Baresi divenne titolare inamovibile di quella Nazionale».

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