L’uomo ragno protagonista della serata del Da Vinci di Cesenatico, con Walter Zenga a ritirare la nona edizione del Premio “Azeglio Vicini” istituito dal Panathlon Club Cesena insieme alla famiglia del ct delle Notti Magiche.
“Papà e mamma hanno sempre avuto un affetto speciale per Walter - ha rivelato Gianluca Vicini - e io con quell’Under 21 del 1984-86 ho scoperto di avere tanti nuovi fratelli in più”.
“Con Azeglio ho avuto un rapporto particolarissimo - ha ricordato Zenga - ricordo tante vigilie delle gare con la Nazionale a giocare a tressette o a briscola: lui in coppia con Brighenti e io con Vialli. C’era un rapporto di cordialità, onestà e reciproca stima: oggi con il mondo finto dei social è tutto diverso. Con Azeglio non c’era nulla di costruito e quando le cose non sono costruite sono ancora più belle. Quando mi chiedono: “Quale partita con l’Inter rigiocheresti?” Io dico sempre la prima, così ne giocherei altre 473”.