Tra le 161 partite in programma tra oggi e il 24 settembre che il Ministero dell’Interno ha definito a rischio c’è anche, con grande stupore, Bagno di Romagna-Cattolica valida per la giornata inaugurale del campionato di 1a Categoria Girone H e in programma allo stadio Locatelli domenica 13 con inizio alle ore 15.30. L’Osservatorio per le manifestazioni sportive lo ha segnalato per tempo alla Questura di Forlì-Cesena, che ha provveduto ad informare il prefetto. Si pensava ad una decisione soft, invece la Questura di Rimini ha preso la seguente decisione iper restrittiva: “Con riferimento alla nota della Questura di Forlì-Cesena – Ufficio di Gabinetto, Cat. A4 del 10 settembre 2026, si notifica, in allegato alla presente Pec, il provvedimento emesso in data 10 settembre 2026 dal Prefetto della Provincia di Forlì-Cesena, relativo all’incontro di calcio Bagno di Romagna – Cattolica Calcio, in programma domenica 13 settembre 2026, alle ore 15.30, presso lo Stadio Comunale “Locatelli - Agnoletti” di Bagno di Romagna. Si raccomanda alla società, per quanto di competenza, di informare tempestivamente i propri tifosi, nelle forme ritenute più efficaci, del divieto disposto con il predetto provvedimento, con particolare riferimento al fatto che ai residenti nella provincia di Rimini non sarà consentito l’acquisto dei biglietti né l’ingresso allo stadio”.
Visti precedenti episodi che avevano avuto protagonisti i tifosi del Cattolica, nell’anno solare 2026 c’erano state un altro paio di partite a rischio, quando il club giallorosso era impegnato nel territorio Cesenate: l’ultima l’11 febbraio in occasione della partita di Coppa Emilia 2a Categoria vinta 0-2 dal Cattolica a San Carlo. In quell’occasione c’erano tre pattuglie della Polizia di Stato, anche perché insieme ai tifosi del Cattolica erano presenti quelli della Curva Est Rimini e si temevano eventuali scontri con i tifosi del Cesena. In pratica, ciò che dal Ministero temevano potessero accadere anche domenica a Bagno di Romagna.