Caro amico m'iscrivo, così mi distraggo un po'. Più che una distrazione, un'esigenza, mentre il calendario ci ricorda che il campionato è finito da un sacco di giorni (per la precisione sono 44, in fila per 6 e col resto di 2). In questo lento scivolo che ci ha portato all'inizio dell'estate, il Cesena si è concesso un paio di distrazioni. È arrivato un nuovo direttore sportivo che ha capito in fretta che qui non si annoierà, quindi ecco una faticosa iscrizione nelle ultime ore dell'ultimo giorno.
A fare da sottofondo, le note di un lento giro di tango per scegliere l'allenatore, con un passo avanti e due indietro, una noiosa danza del mentre a scandire il tempo che passa. Mentre si aspetta la prossima call con gli Usa; mentre si cerca di decidere chi decide; mentre i giorni passano e si procede al rallentatore, tipico di quando si è in troppi a volere l'ultima parola. E allora ecco il tempo per lasciare che Galloppa scelga il Modena, poi quello per concludere che con Cole basta così e infine il tempo per fare capire a Pagliuca che si cercano altri profili, magari che non indossino la tuta in panchina e con una conoscenza della lingua inglese almeno di livello B1.
Il problema non è tanto se il Cesena sia in ritardo o meno, perché c'è ancora tutto il tempo del mondo, il problema è quello che sta trasmettendo. C'è una proprietà con una discreta ossessione dell'apparire che sta riuscendo a dare forma alla sua paura più grande: fare brutta figura. Prendiamo il calciomercato che prima o poi dovrà iniziare: a parte l'élite dei giocatori dagli ingaggi inaffrontabili, a Cesena in Serie B vogliono giocarci in tanti, anzi, diciamo pure quasi tutti. Se continua la tendenza di questi ultimi mesi, il rischio è diventare sempre meno appetibili, visto che da gennaio in poi si è proposta una ricetta con due ingredienti: pochi punti, parecchia confusione.
In mezzo a tutto questo, spiccano gli abbonamenti, già oltre quota 5mila a scatola chiusa. È un numero che resta di grande valore, una cambiale di fiducia per una nuova stagione di cui non si sa quasi nulla. E in estati strane come questa, cosa si augura a un abbonato? Anzi, in questo caso l'augurio va proprio a te che stai arrivando in fondo a questo articolo (tieni duro, è quasi finito). A te che hai fatto un atto di fede perché non ti sei dimenticato del Cesena. A te che non ti sei nemmeno dimenticato che un biglietto intero di distinti superiori per l'ultimo Cesena-Entella costava 35 euro, quindi oltre all'atto di fede hai pure fatto due conti. A te che hai visto Diao segnare con un tiro al volo su cross d'esterno a trivela di Amoran, poi ha suonato la sveglia, ti sei svegliato e sei andato a lavorare. A te che colori con i filtri vivaci della passione il messaggio di una proprietà che ti sta dicendo: “Vieni da me e seguimi, anche se per ora non ho idea di dove sto andando”. A te. Proprio a te. Buona estate. Te la sei meritata.
© RIPRODUZIONE RISERVATA