Il Cesena che non vince le gare da vincere e i segnali di fumo di Diamanti

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Un giornalista favoloso che ci ha lasciati troppo presto, alla “Domenica sportiva” avrebbe detto: “Clamorosa occasione da gol per il Cesena, ma Druiventak sventa la minaccia”. Quel giornalista era Beppe Viola, che alla Rai si inventò questo passaggio di somma eleganza per raccontare i gol mangiati del centravanti del Milan Egidio Calloni.

Egidio Druiventak sta purtroppo recitando la parte peggiore, quella dell’uomo sbagliato nel posto giusto. Ispira una sincera simpatia per l’impegno e per l’incredibile somiglianza con Clarence Clemons (il leggendario sassofonista di Bruce Springsteen) ma sta diventando il simbolo di una squadra che non vince le partite alla sua portata, un difetto che il Cesena non può permettersi.

Se negli occhi restano impressi i gol mangiati di una potenziale vittoria per 2-4, dopo Bolzano cosa rimane nelle orecchie? Questo annuncio ripetuto più volte allo stadio Druso: “Si avvisano i gentili spettatori che allo stadio è severamente vietato fumare”. Incurante del divieto, ieri in sala stampa al povero Diamanti fumavano le orecchie mentre era costretto a ripassare tutte le occasioni sprecate. All’ombra di uno Shpendi che gioca un campionato a parte, restano troppi giocatori che sotto porta hanno un livello di cinismo alla prima pagina del manuale, spietati in area come il Dalai Lama.

A tal proposito, visto che ormai dopo quasi 15 anni è andato in prescrizione, si può ricordare il passaggio di un incontro che Pierpaolo Bisoli ebbe con gli arbitri di Cesena. Era un incontro di formazione per confrontarsi sul regolamento e sul rapporto tra arbitri e allenatori. Correva l’anno della stagione 2012-2013 in B: Bisoli era subentrato a Nicola Campedelli e un passo alla volta stava risalendo la china con una squadra difficile, perché a tutti piace il bel calcio, ma provateci voi con Meza Colli e Djokovic a centrocampo e Dallamano rinforzo di gennaio. Ma torniamo all’incontro con gli arbitri: a un certo punto si passa a parlare proprio del Cesena e un arbitro dalla platea contesta a Bisoli il fatto che la sua squadra produca poche occasioni da gol. Anche in quella sala vigeva il divieto di fumo, anche in quella sala le orecchie di un allenatore fumarono e il contraddittorio andò più o meno così.

Arbitro: “Io dico che create poche occasioni da gol”.

(Fumo dalle orecchie di Bisoli)

Bisoli: “Cosa intendi per occasioni?”.

Arbitro: “Azioni d’attacco che finiscono con una conclusione nell’area piccola”.

(Fumo abbondante dalle orecchie di Bisoli, sala al limite della praticabilità)

Bisoli: “Secondo te in un campionato come la Serie B te lo fanno fare così facilmente? Guarda che in B le palle-gol in area piccola non si vedono quasi mai, te le devi sudare una ad una”.

Ecco, chissà cosa avrà pensato Pierpaolo Bisoli dopo avere visto la sintesi delle palle-gol di ieri. Una serie di occasioni così copiosa che non sembrava nemmeno la Serie B. Probabilmente avrà messo di nuovo in azione le orecchie, scambiandosi segnali di fumo col suo amico Diamanti. È troppo facile fare gol al Cesena e per il Cesena è ancora troppo difficile fare gol. Alla fine il riassunto dei segnali di fumo è tutto qui.

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