Discorso chiuso? No, discorso riaperto e chiuso ieri. Quello che la scorsa settimana era stato un no, ieri è diventato un sì ed Antonello Ricci ha sostenuto così il primo allenamento con la Virtus che domani giocherà a Ravenna un derby al quale i gialloneri chiedono la tanto attesa prima vittoria del 2026. Cosa è cambiato in una settimana? Certamente un’offerta economica irrinunciabile di una Virtus che con l’arrivo della guardia classe ’92 di Vasto (che ieri ha risolto contestualmente l’accordo con la Herons Montecatini per la stagione in corso) inserisce un giocatore nel ruolo “blindato” dalla presenza di Stankevicius per una scelta decisamente particolare: ecco allora la sensazione forte che che “Amos” andrà ad occupare un posto nello scacchiere di Galetti probabilmente da play (a proposito, Baldi sarà assente con Ravenna per un problema muscolare e tornerà in campo con San Severo dopo il turno di riposo che osserverà la Virtus domenica 1 febbraio) e con possibilità di “sconfinamento” nel ruolo di “3” in caso di quintetti particolari. Con l’arrivo di Ricci, che indosserà la canotta numero 12 e che viene da una prima parte di stagione da 6 punti di media con gli Herons, si chiude il mercato in entrata di una Virtus che ha di fatto cambiato tre quinti del quintetto base utilizzando tutti gli slot a disposizione. Ieri la società giallonera ha infine annunciato la rescissione del contratto con Kucan, già fuori dai giochi da oltre un mese dopo l’ingaggio di Stankevicius.
Svolta a sorpresa: la Virtus si rinforza con Antonello Ricci