«Gli alibi sono finiti». Una delle frasi che restano in mente dopo la chiacchierata post-Ravenna con il presidente della Virtus, Stefano Loreti è lo specchio della situazione attuale in casa giallonera: la sconfitta del PalaCosta ha chiuso il gennaio horribilis della Virtus (0/5) che contro l’Ora Sì ha perso e fatto arrabbiare l’Armata Giallonera, uscita a -6’30” in segno di protesta contro quanto si stava vedendo sul campo.
I tifosi chiedono la testa di Galetti, la società al momento non ha all’ordine del giorno alcun cambiamento immediato. «Capisco lo sconforto (Loreti usa un altro termine più colorito, ndr) dei tifosi, ma a loro chiedo di starci vicini, unico modo per uscire da questo momento di difficoltà».
Sono queste le parole che il presidente giallonero affida dopo Ravenna alla propria tifoseria, delusa dopo un’altra sconfitta maturata quasi senza colpo ferire. In questo mese di gennaio la Virtus, che ha buttato al vento occasioni d’oro per cambiare la propria storia prima con Casoria poi con Fabriano, sembra essere tornata indietro a quella in grande difficoltà di due mesi fa, ovvero prima di quel mese di dicembre che aveva fatto sperare in un campionato meno sofferto di quello che sarà.
Il post-partita contro Ravenna è stato anche quello nel quale, per la prima volta, Gianluigi Galetti ha rivelato di aver pensato a un passo indietro dopo la sconfitta di Casoria. «La società in quel momento - dichiara Loreti - ha ritenuto che non fosse il caso di cambiare guida tecnica visto che la squadra doveva essere ancora sistemata con le uscite di Boev e Castellino e l’ingresso di Ricci, giocatore che avevamo nel mirino da diverse settimane. La squadra è stata sistemata, è incomprensibile come al rientro dallo spogliatoio dopo il -19 dei primi 20’ a Ravenna siamo sprofondati subito a -30 senza avere una reazione».
Insomma, siamo al “così non va”: una situazione che coinvolge a 360 gradi una squadra che in difesa è tornata a gennaio è tornata a imbarcare acqua paurosamente (vedi Ferrara, Fabriano e Ravenna) e che deve per prima cosa pensare a evitare quell’ultimo posto in condominio a quota 10 con Nocera e Loreto Pesaro. Il turno di riposo servirà a far sbollire la delusione della tifoseria, anche se la sensazione netta è che contro San Severo al Ruggi sarà uno spartiacque decisivo.
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