Una partita fondamentale per il futuro in un clima molto pesante. Forlì non è nuova a queste situazioni, ma l’aria che si respira attorno all’Unieuro rimanda più ai tempi della vecchia Fulgor Libertas che a quelli della Pallacanestro 2.015 nata sulle ben poco gloriose ceneri di quest’ultima e che aveva avuto una parabola crescente, attestandosi dal 2018 sempre in zona play-off.
La viglia dello scontro salvezza tra biancorossi e Ferraroni Cremona, appaiate a 12 punti in classifica, è vissuta infatti all’insegna della palese contestazione del tifo organizzato nei confronti di squadra e club.
Due striscioni tenuti in mano e affissi venerdì notte dalla Curva Nord (in sciopero da inizio campionato nelle gare casalinghe, ma presente in trasferta, Monza compresa) davanti alla sede societaria di viale Corridoni e alla cancellata dal Pala Galassi hanno manifestato tutta l’insoddisfazione, la preoccupazione, la delusione che gran parte degli appassionati condividono con lei. Un richiamo al gruppo di coach Antimo Martino a lottare in campo e alla dirigenza, bollata come assente, a farsi sentire in qualche modo. Al di là dei toni, tipici da gruppi ultras, nella sostanza delle richieste è difficile non convenire.
Anche perché dalla Pallacanestro 2.015 non è giunta nessuna comunicazione neppure in merito al rischio di un’assenza nel match di oggi che, se si verificasse, sarebbe pesantissima tecnicamente per l’Unieuro nella gara probabilmente spartiacque della sua stagione. Il riferimento è a Demonte Harper e all’infiammazione alla spalla sinistra che già aveva tenuto banco nelle ore precedenti la sfida di domenica scorsa contro il Gruppo Mascio Bergamo.
La guardia di Nashville scese comunque in campo, poi in settimana è stato sottoposto a un’ecografia nella giornata di martedì e a una risonanza in quella di venerdì le quali non avrebbero, comunque, rivelato problemi seri, ma solo una lieve infiammazione che però gli procura fastidio e lo ha tenuto fermo per quasi tutta la settimana. Il suo impego oggi è fortemente a rischio, le valutazioni verranno fatte dallo staff sanitario assieme all’atleta sino al momento del riscaldamento pre-gara.
Ovvio che avere o non avere il giocatore più pericoloso, ma anche il miglior difensore sugli esterni, cambierebbe e non di poco la lettura della sfida con la JuVi di Garrett e Allen. Partita che coach Antimo Martino inquadra in questi termini. «Inizia il girone di ritorno e la speranza ovviamente è che i risultati che arriveranno siano migliori di quelli dell’andata. Si parte subito con una partita importante, soprattutto alla luce della classifica, che in questo momento ci impone di fare di più per provare a uscire dalla zona play-out».
Un filo più loquace Giulio Gazzotti che aggiunge. «Stiamo lavorando al meglio, è da tre settimane che lo facciamo con Stephens. Dobbiamo reagire dopo la brutta prestazione di domenica».