Il roster dell’Unieuro Forlì si arricchisce di centimetri e tanta voglia di rivalsa. La società biancorossa ha ufficializzato l’innesto di Giacomo Zanetti, ala-pivot classe 2005 di 205 centimetri. Cresciuto nel vivaio della Vanoli Cremona, ha già assaggiato il mondo dei “senior” con la Piadena, Sansebasket Cremona e Treviglio. Nel suo percorso figurano anche diverse convocazioni con le Nazionali Giovanili azzurre, fino alla conquista della medaglia d’oro con l’Italia agli Europei Under 20 del 2025. «Trovare la quadra è stato facilissimo, ci eravamo conosciuti e apprezzati già a Borgomanero - dice il direttore sportivo della Pallacanestro 2.015, Alessandro Bonotti - Di Giacomo apprezzo tantissimo il lato umano e lo spessore caratteriale. Parliamo di un ragazzo che, dopo le giovanili a Cremona, ha fatto due stagioni vere in B1, giocando la pallacanestro dei grandi. Nel momento più bello, ad un passo dalla finale degli Europei Under 20, ha subìto un brutto infortunio. Ma la sua voglia di rimettersi in gioco, di tornare sul parquet e riprendere da dove si era interrotto fa la differenza».
Faccia pulita, idee chiare e tanta determinazione. Giacomo Zanetti si presenta così al pubblico forlivese, raccontando anche il calvario dell’infortunio ormai alle spalle: «Sono rimasto fermo otto mesi - le prime parole del giocatore in maglia biancorossa - All’inizio non sapevo bene a cosa andassi incontro, ma ho usato quel tempo per pensare solo a come fortificarmi. Ora mi sto allenando a Schio e sto spingendo tantissimo in sala pesi: so che l’A2 richiede un’affidabilità al tiro e una fisicità completamente diverse dalla B. Il girone sarà tosto, ma la chiamata di coach Nanni, che già conoscevo, mi ha convinto subito a sposare questo progetto».
Giocatore moderno, capace di ricoprire più ruoli nel reparto lunghi, abbina atletismo, mobilità e intensità difensiva a un costante margine di crescita. Lui stesso si definisce un “uomo spogliatoio”. «Sono un giocatore di squadra, mi piace fare le cose che servono al gruppo, anche quelle che non si vedono nelle statistiche. So di dover migliorare molto individualmente, ma il mio punto di forza è stare bene con i compagni fuori dal campo per poi trasformare questa chimica sul parquet. Siamo un gruppo giovane, però cresceremo e arriveremo alla fine della stagione nettamente migliorati. Non vedo l’ora di cominciare».
Il basket, per Giacomo Zanetti, è un “affare di famiglia” (la sorella Marianna è una giocatrice e la scorsa stagione era Faenza, così come anche la mamma è stata un’atleta), anche se l’inizio è stato sulla terra rossa. «La pallacanestro per me è stata una scelta naturale, anche se da piccolo giocavo a tennis - conclude - l’ala-pivot -Il mio idolo? LeBron James, anche se per me i veri idoli sono i miei genitori».
Tra un allenamento e l’altro, Zanetti porta avanti anche gli studi in Management d’Impresa. A battezzare il suo arrivo alla Pallacanestro 2.015 è stato l’ex presidente Giancarlo Nicosanti: «Stiamo costruendo uno zoccolo duro su cui innestare giocatori come Giacomo, capaci di portare un valore aggiunto. Essere competitivi è nel nostro dna e sono sicuro che diremo la nostra. La squadra è quasi completa, mancano gli ultimi dettagli. Dal raduno dovremo iniziare a trovare l’amalgama per farci trovare pronti il 27 settembre».