La Pallacanestro 2.015 si avvia verso una rivoluzione pressoché totale e all’insegna di un budget tuttora molto incerto e prevedibilmente basso. Partendo proprio da questo assunto e dal rapporto ancora da ridefinire con due tra i partner principali della società quali Unieuro e Conad, la cui permanenza rischia di essere ridefinita a importi molto ridotti, ad inizio settimana Forlì ha esercitato la clausola d’uscita dall’opzione contrattuale sulla prossima stagione con due suoi giocatori: Stefano Masciadri e Simone Pepe.
Se l’addio al “Professore” era nell’aria, la rinuncia al giocatore italiano di maggiore rendimento offensivo al pari di Gaspardo, protagonista di molti canestri decisivi per la salvezza e di gran lunga più amato dalla tifoseria per il suo agonismo in campo, è una prima spia preoccupante che si accende in vista del futuro.
Pepe non vestirà più di biancorosso dopo un’annata da 12.1 punti di media, la tripla della vittoria contro Cento e le lacrime post salvezza raggiunta contro Livorno.
Al momento, sotto contratto restano quindi solo Stefano Bossi e Tommaso Pinza, con quest’ultimo, però, tentato da un paio di proposte dalla Ncaa. Tutto il resto è da definire, a partire dal futuro coach. L’opzione principale è riportare a casa Francesco Nanni da Trieste, dandogli il primo incarico da capo allenatore in carriera, ma se non dovesse andare in porto? Resterebbe uno spiraglio per Mattia Ferrari, oppure le ipotesi potrebbero essere Gabriele Ceccarelli dal Loreto Pesaro, Stefano Salieri da Vigevano o l’ex coach di Cento, Emanuele Di Paolantonio: tutti abituati a lavorare coi giovani e... con budget ridotti.