Un uomo in meno prima di una trasferta delicatissima, ma per un Angelo Del Chiaro che saluta e approda (ufficialmente da ieri) a Roseto, c’è un Demonte Harper che salvo sgradite sorprese, tornerà a disposizione di coach Antimo Martino per il match di domani sera a Mestre. La guardia statunitense, dolorante alla spalla sinistra, è tornata in palestra a lavorare con i compagni e se le sensazioni che avrà avvertito tra ieri e la seduta di oggi, saranno positive, non ci saranno ostacoli al suo impiego in campo.
Bisognerà attendere probabilmente le ultime ore antecedenti il match per un responso definitivo in tal senso, ma le condizioni per averlo disponibile paiono esserci tutte dal punto di vista strettamente medico. Sta di fatto, comunque, che quella che sarà impegnata a Mestre, sarà un’Unieuro ancora priva di quell’esterno che, dopo l’uscita di Angelo Del Chiaro, dovrà giocoforza entrare in rotazione. La possibilità di portare in biancorosso il 32enne Alessandro Zanelli, è quanto mai concreta, ma potrà arrivare auspicabilmente solo la prossima settimana e non appena Sassari, nelle cui fila milita con una media di 2.6 punti in 2.7 minuti di impiego, lo avrà sostituito riprendendosi (ci aveva già giocato nel 2023/2024 e nel 2024/2025) Alessandro Cappelletti da Trapani. Operazione che andrà quasi certamente in porto a prescindere dalla possibile esclusione dei siciliani dal massimo campionato, ma sui cui tempi è meglio andare ancora cauti.
In questo quadro e con la necessità di trovare due punti ossigeno per classifica e morale, l’Unieuro si accinge a recarsi al Taliercio per sfidare una squadra tanto simile quanto diversa da lei. Sì, i due concetti stanno assieme, perché da un lato le differenze sono enormi sia a livello di età media del gruppo, di esperienza, ma anche di attitudini di gioco (Mestre predilige ritmi altissimi e un numero elevato di possessi contrariamente al passo più sincopato dei romagnoli), ma dall’altro se si analizzano le statistiche di squadra, forlivesi e mestrini sono sovrapponibili.
La Gemini segna di più (77.7 punti contro 75.9), ma tira appena col 48% da due così come la “Pieffe”, con un buonissimo 38% dall’arco come i ragazzi di coach Martino, recupera il loro stesso numero di palloni (5 a partita), distribuisce gli stessi assist (13.5 contro i 13.7 dell’Unieuro), perde lo stesso numero di palloni (11.2 contro 11.3) e ha sostanzialmente lo stesso indice di valutazione di Tavernelli e compagni: 81.9 contro l’81.5 romagnolo.
E allora a cosa si devono i 6 punti in più in classifica detenuti dalla formazione di Mattia Ferrari? Statisticamente alla difesa e ai rimbalzi dove la Gemini si fa preferire, ma anche e forse principalmente in quell’aspetto tanto fondamentale quanto irrilevante nelle statistiche, che risponde ai nomi di “garra” e di “fame”. L’Unieuro sa che l’unica chance per sconfiggerla, sarà quella di avere energia e determinazione non uguali, ma superiori. Altrimenti sarà ancora notte fonda.