Unieuro-Fortitudo, la Supercoppa vale tanto e porta bene

Antipasto del campionato? Certamente, ma considerare la Supercoppa Lnp come un mero preambolo, una sorta di “post-preseason”, sarebbe riduttivo e inadeguato al valore che, il trofeo, riveste comunque nell’economia complessiva della stagione e in un torneo clamorosamente d’alto livello come la prossima serie A2.
Sabato l’Unieuro è chiamata alla prima gara che conta davvero: alle 18.30 al Modigliani Forum di Livorno verrà alzata la palla a due della seconda semifinale (la prima, tra Cantù e Orzinuovi, si giocherà alle 14) e di fronte i biancorossi si troveranno la Fortitudo Bologna, la squadra che i romagnoli sconfissero in finale di Coppa Italia. Il duello è di quelli più sentiti che mai, ma la competizione propone anche la rivoluzionata e rampante Orzinuovi di coach Franco Ciani e l’Acqua San Bernardo Cantù che Forlì a Roma sconfisse in volata in semifinale e che si annuncia come la grande favorita al salto diretto in serie A.
Insomma, alzare la Supercoppa a settembre ha valore e, in fin dei conti, porta pure bene. Nelle otto edizioni precedenti, infatti, per quattro volte chi l’ha vinta è salita, poi, in massima serie: Trieste nel 2017-2018, la Fortitudo allenata da Antimo Martino nel 2018-2019, la Vanoli Cremona nel 2022-2023 e Trapani l’anno scorso. Considerando che il campionato 2019-2020 non si è mai concluso, il 57% delle volte Supercoppa ha fatto rima con promozione.
L’Unieuro l’ha sfiorata una volta, nel 2020, venendo sconfitta in finale a Cento da Scafati, la “Effe” l’ha vinta due volte (l’altra nel 2016): le motivazioni, dunque, non mancano e iniziare un campionato con un trofeo in bacheca sarebbe un carico di fiducia notevole e potrebbe fornire una bella spinta iniziale.
Già, ma come arrivano Forlì e Bologna a questo testa a testa? Entrambe sono reduci da una sconfitta nell’ultima amichevole disputata. Biancorossi ko con Cremona e felsinei battuti dalla neopromossa Libertas Livorno 78-66. Per l’una e per l’altra, la scorsa settimana ha visto riverberarsi sul rendimento dei giocatori, l’apice dei carichi di lavoro e alcuni elementi paiono più avanti (come Parravicini e Mian) e altri più indietro come Shawn Dawson. Comprensibilmente, visto che l’israeliano si è aggregato in ritardo. All’appello mancheranno, per Bologna, Panni e Pietro Aradori, con quest’ultimo che rientrerà a metà novembre.
Per le Final Four, i biglietti vanno dai 15 euro della curva ai 20 della tribuna, sino ai 30 del parterre. Possibile abbonarsi alla “due giorni” con 35 euro (tribuna) e 55 euro (parterre). Prevendite su Ticketmaster.
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