Giugno è appena iniziato e la nuova Unieuro è già pronta per metà. Dopo l’annuncio del ritorno a Forlì da capo allenatore del 32enne Francesco Nanni, mancano ancora le ufficializzazioni, ma cinque elementi della rosa che l’ex assistente guiderà nel corso del campionato di A2 2026-207 possono considerarsi già incasellati. A partire dalle uniche due conferme dal roster: Tommaso Pinza e Raphael Gaspardo.
Se per il play-guardia del 2006 l’incognita riguardava solo la potenziale attrattiva di un’esperienza nella Ncaa, opzione non perseguita sino in fondo, per l’ala-pivot c’era il nodo dell’ingaggio da sciogliere per mettere nero su bianco un nuovo contratto. Il nodo è stato sciolto pare con un impegno importante da parte della Pallacanestro 2.015. L’accordo con Gaspardo è stato trovato e su base biennale, così come di due anni è la lunghezza del rapporto sancito con chi sarà il nuovo play titolare di Forlì.
Si tratta di Nicola Berdini, il 2003 che dopo essersi messo in luce a Ravenna, ha fatto ottime cose prima a Cantù poi a Cento dove ha prodotto 9.7 punti e 4.5 assist di media la stagione scorsa. Annata che, per il figlio di un altro ex forlivese come Paolo Berdini (alla Libertas dal 1995 al 1997) si è interrotta a fine marzo nel match contro Verona quando ha riportato una lesione del legamento collaterale del ginocchio e una lesione capsulo-legamentosa della caviglia. Infortuni che, stando alle informazioni di casa Unieuro, non gli impediranno di essere a disposizione per la preparazione estiva.
Il quarto tassello del mosaico è rappresentato dal ritorno, come suo vice in campo, di Michele Munari, regista vicentino di 21 anni che dopo essere uscito dalle giovanili forlivesi è stato dapprima a Ravenna e, poi a Desio dove ha fatto benissimo: 13 punti e 3.3 assist a gara e secondo miglior Under 23 del girone A per valutazione (14.7) dietro Luca Giannone della Bakery. E il quinto elemento? E’ il primo volto straniero con cui la Pallacanestro 2.015 sembra avere trovato l’intesa: Moses Greenwood, ala-pivot di 2.01 del 1997 che dopo il College alla Southestern Louisiana, ha girato tra Finlandia, Belgio, Russia, Lussemburgo, Argentina e, da tre anni, Francia. Con il Tolone una stagione in terza lega e due in seconda con buoni bottini (13.4 di media) e discreti dati a rimbalzo (5.5) considerando che si tratta di un “4”. Sì, un lungo e con una mano più che buona da fuori (43% dall’arco l’anno scorso), dotato di fisicità e dinamismo, ma non un centro di ruolo anche se in post basso sa farsi valere. La nuova Forlì potrebbe quindi giocare small, con lui e Gaspardo contemporaneamente in campo, per aprirlo.
Al puzzle manca comunque l’altra metà delle tessere. Sfumato Ivan Mobio (a Cividale) e con il virtussino Matteo Accorsi difficile da raggiungere.
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