Tra Unieuro e Tema si vede subito una bella energia

UNIEURO FORLì 76

TEMA FAENZA 69

UNIEURO: Mariuzzo 4, Berdini 7, Mian 5, Gaspardo 10, Carey 11, Pascolo 6, Josovic 8, Ceccato 8, Riboni 9, Costabile, Marcantoni 3, Osas 4, Giudici 1. All.: Nanni.

TEMA FAENZA: Riva 2, Stankevicius 17, Sy 5, Bertetti 12, Susanni 7, Rossi 5, Marcucci, Di Pizzo 3, Campori 9, Renzi 6, Gaina Catana 3, Romano e Filippozzi ne. All.: Pansa.

PARZIALI: 16-14, 36-27, 53-46

TIRI LIBERI: Unieuro 17/25, Tema 22/35

Buon pubblico, tanta intensità, tanti assenti e, come normale a fine agosto, ancora tanti errori, ma l’amichevole tra Unieuro e Raggisolaris Faenza si lascia comunque guardare con piacere e regala ai coach Francesco Nanni e Lorenzo Pansa, alcuni buoni spunti in vista del lavoro futuro. Su tutti, l’applicazione e l’energia innegabili che le rispettive rose, infarcite di giovani e giovanissimi, hanno mostrato sul parquet. Dicevamo tanti assenti, quattro nella fattispecie. A Faenza manca Romano alle prese con noie alla schiena, mentre l’Unieuro debutta davanti agli occhi curiosi dei suoi tifosi senza Santos-Silva (in nazionale con Capo Verde), Zanetti che dopo un recente intervento di rimozione della placca alla caviglia destra operata un anno fa, sta ancora facendo lavoro differenziato, e da ultimo Pinza, reduce da una botta alla spalla durante il recente impegno con la nazionale giovanile 3x3 che non preoccupa, ma che induce alla cautela. I tre marcheranno visita anche domenica nel “Memorial Nicolò Ulivi” contro Cento.

Lo staff tecnico forlivese deve, dunque, mischiare carte e rotazioni già dalle prime battute. Si parte con tanti muscoli e pochissimi canestri da una parte e dall’altra, al punto che dopo 4’50”, il tabellone è fermo sul 6-2 scolpito da un alley-oop di Gaspardo e una schiacciata in contropiede di Josovic. Faenza segna il primo canestro dal campo dopo 6’50” con Stankevicius, ma tiene testa ai padroni di casa perché a livello di agonismo difensivo non è loro da meno. Dopo il siparietto di un pipistrello svolazzante sul parquet al primo intervallo, l’Unieuro fa un piccolo strappo con Ceccato, il più in evidenza per atteggiamento ed energia a tutto campo, e il primo squillo di Carey. Josovic firma il 25-15 del 14’30” e il divario sale sino al 31-16 del 16’45” grazie al giovanissimo Osas. La Tema Sinergie cozza contro il muro biancorosso e trova il primo squillo dal campo solo al 18’ con Bertetti, ma è il preludio al suo momento migliore che arriva a inizio ripresa con Campori, che al 25’ ricuce sino al 41-40 nonostante a lui si contrapponga la migliore versione di serata di un Carey poco preciso e non ancora dinamicissimo, ma con sprazzi di qualità nelle giocate. Novanta secondi dopo Stankevicius mette la freccia (43-44), ma Gaspardo non ci sta e confeziona il 7-0 di parziale che riporta avanti Forlì. Definitivamente, perché il 53-46 del 30’ è quasi un finale. Nel quarto periodo Forlì mette a riposo tutti i titolari e gioca con i giovanissimi e negli ultimi 6’ lo fa anche la Tema. È un’altra partita, che i manfredi provano a tenere viva sul 64-61 grazie a Susanni e Renzi a 4’30” dal gong, ma che l’Unieuro conduce in porto sfruttando la verve dello svizzero Riboni, una bella scoperta.

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