Primo straniero per l’Unieuro: l’ala-guardia Donald Carey Jr

Una stagione sportiva in cui si è fatto in tre. Letteralmente. E ora per lui, Donald Carey Jr, ecco arrivare un altro biglietto aereo. Quello che la Pallacanestro 2.015 ha già acquistato per lui al fine di farlo atterrare per la prima volta in Italia e condurlo a Forlì dove disputerà la stagione 2026-2027.

L’Unieuro ha trovato e messo nero su bianco il suo primo straniero per il prossimo campionato. E’ una guardia-ala di 196 centimetri del 1999 e vanta parentele importanti: Donald “Don” Carey, infatti, è il cugino di Kyle Anderson, ala grande che dal 2014 è di stanza in Nba tra San Antonio, Memphis, Golden State, Miami, Utah e, da ultimo Minnesota Timberwolves. Buon sangue non mente? Lo spera Forlì che ha scelto un giocatore molto duttile, non fisicatissimo in verità, ma dotato di un ottimo tiro anche dalla distanza e di una visione di gioco più da play che da “2-3” quale può essere nello scacchiere di coach Francesco Nanni. Dunque Carey Jr nell’ultima stagione si è “fatto in tre”? Sì, ma ai tempi della Ncaa, addirittura in quattro visto che ha militato dapprima a Mount Saint Mary’s, poi a Siena, Georgetown e Maryland dove ha concluso il suo percorso nel 2023 per poi vivere due stagioni in G-League ai Maine Celtics. Dopo inizia a girare come una trottola in pochi mesi.

Le ultime due stagioni

Trascorre il 2024-2025 in Nuova Zelanda agli Otago Nuggets, mettendosi in evidenza con 22.5 punti, 5.3 rimbalzi e 5.6 assist, poi, finita l’annata, inizia il 2025-2026 in Gran Bretagna ai Leicester Raiders e lì produce 16.3 punti (col 90% ai liberi) e 6.5 assist. Dopo 14 partite, a fine febbraio la sua esperienza britannica si chiude e, a marzo, inizia quella in Messico ai Rayos de Hermosillo. Stesse gare (14) e stesse cifre: 16.3 punti e 5.4 assist con il 44% dall’arco e l’86% dalla linea. Gioca l’ultima partita il 13 maggio, mettendone 20 e poi vola in Canada dove sta tuttora militando coi Niagara River Lions nella stessa squadra dell’ex capocannoniere dell’A2, con Pesaro, Khalil Ahmad. Presenza ingombrante nel ruolo e che ne ha ovviamente limitato l’impatto offensivo, comunque attestato in 9 match (l’ultimo dei quali giocato lunedì) a 11.8 punti e 5.4 assist col 41.8% da tre.

Sicuramente capace di rendersi utile in molti aspetti del gioco, al di là del talento puro pare un elemento in perfetta linea con la pallacanestro che Forlì ha in mente.

Innesto per la panchina

Squadra che per completare il quintetto deve inserire un centro straniero la cui firma, però, non appare imminente. Per la panchina, invece, è certo l’arrivo dell’ala di 2.04 del 2006, Andrija Josovic. Montenegrino cresciuto nel Kk Junior Podgorica e in forza a Tortona tra serie A, formazione satellite di B Interregionale (campionato chiuso a 18.7 punti di media) e Under 19, ha vinto poche settimane fa lo scudetto di categoria. Non solo, è stato inserito nel quintetto ideale e nominato Mvp delle Finali Nazionali. Con Mattia Ceccato è un colpo di grande spessore e prospettiva. Non solo futura.

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