Porte girevoli nella Forlì del basket: Nicosanti saluta e arriva Garelli congedato da Faenza

Il valore fondamentale della passione e quello, di peso analogo, del “noi” da anteporre sempre all’io. Sono questi i due concetti che Giancarlo Nicosanti ha voluto ribadire nella lunga lettera aperta alla città di Forlì attraverso la quale formalizza il suo passo di lato.

Sin dalla primavera 2015 uomo chiave della neonata società di viale Corridoni, dal 2017 prendendo l’incarico da Giuseppe Rossi sino a ieri è stato il presidente della Pallacanestro 2.015, ruolo che lascia per restare comunque come socio della Fondazione che regge le sorti del basket forlivese.

«Resterò sugli spalti come primo tifoso, semplicemente con un ruolo diverso all’interno della Fondazione. Auguro il meglio alla nuova organizzazione, certo che sapranno portare idee e nuova linfa. Le società sportive vivono di rinnovamento: certe storie possono concludersi ma le passioni fortunatamente non finiscono mai. Sono convinto che il cambiamento sia un valore, anche per le realtà più consolidate».

Nicosanti ringrazia tutti, con parole quasi commosse, coloro che hanno rappresentato, in società, in campo e nel racconto delle stagioni, il basket forlivese e chiude ribadendo che per lui «è stato un onore servire questa maglia».

E adesso? Semplice, la sua funzione, in un mix legato anche ad aspetti pratico-organizzativi da simil direttore generale, la assume Gigi Garelli, socio fondatore in primis della “Pieffe” che in contemporanea alla lettera di Nicostanti, i Raggisolaris Faenza hanno salutato con un comunicato di profonda gratitudine, professionale e umana, per quanto, da coach e da direttore tecnico, ha dato al club manfredo.

Il passaggio di consegne verrà formalizzato da Forlì a metà settimana, occasione per illustrare il profondo rinnovamento organizzativo di una realtà che, per ragioni di ambiente e di ristrettezze economiche, aveva necessità di tirare una riga e cambiare approccio. Il futuro sono i giovani: nei quadri, nello staff, in campo e, auspicabilmente, sugli spalti di un palasport dove la Gen Z quasi non esiste.

Garelli avrà al fianco Alessandro Bonotti, ex Stella Azzurra e College Borgomanero, che diventa direttore sportivo e da settimane è già molto operativo a Forlì. Cambierà tutto il reparto allenatori, con la triade Martino-Fabrizi-Ruggeri sostituita dal forlivese Francesco Nanni (da Trieste) come head coach e molto probabilmente, dal ritorno in biancorosso come suo vice di Alberto Serra (dopo gli anni a Faenza e Santarcangelo) e dalla promozione come assistente di Andrea Pelliconi, fresco vincitore della medaglia di bronzo nazionale con l’Under 15. L’unica alternativa a questi ultimi due nello staff di Nanni, potrebbe essere rappresentata da Lorenzo Dalmonte che, comunque, ha ancora un anno di contratto da vice a Cento.

E sulla squadra? Resterà Stefano Bossi, tornerà a Forlì il play Michele Munari dopo le due ottime annate in B a Ravenna e Desio e probabilmente arriverà da Faenza la guardia-ala del 2004 Enrico Vettori.

Chance di essere confermato per Raphael Gaspardo non per Simone Pepe, mentre Tommaso Pinza deve sciogliere la riserva tra il rimanere e il tentare la carta Ncaa. A loro si aggiungeranno due stranieri volutamente di spessore e un paio di italiani di qualità. Il resto sarà occupato da giovani da fare crescere e lanciare: anche quelli dell’Under 19.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui