Martino applaude l’Unieuro: “Alla fine eravamo senza energie”

Esce dal Pala Mangano con una sconfitta preventivabile, ma con un passivo ingeneroso per la prestazione che, almeno per 34 minuti, la sua Unieuro ha cercato di produrre. In buona parte riuscendoci prima che assenze e acido lattico dovuto alla terza gara in una settimana, pesassero come un fardello sull’epilogo del match e sul suo risultato. «Sono soddisfatto per quello che siamo riusciti a fare per 30’ e mi dispiace per il punteggio finale - afferma Antimo Martino -. Nell’ultimo periodo non avevamo più energia e s’è visto sia dai soli 6 punti realizzati, sia dai tanti rimbalzi d’attacco che abbiamo concesso a differenza di quanto eravamo riusciti a fare sino all’intervallo nonostante il notevole divario fisico e atletico. Devo fare i complimenti ai miei ragazzi, perché è vero che le sconfitte non rendono felici, ma bisogna anche capire il contesto e la situazione in cui abbiamo affrontato la gara».

A preoccupare il tecnico biancorosso è ancora la situazione fisica in cui versa la sua Unieuro. «Sì, sono contento dell’approccio e dell’atteggiamento, ma preoccupato per la situazione infortuni. Andiamo incontro a un altro ciclo decisivo di tre partite in una settimana e la classifica sappiamo qual è con Cento che ha perso ancora una volta di un punto ed è sempre in partita ovunque e con chiunque».

In una lotta all’ultimo sangue, c’è bisogno di una squadra al completo. «Cento non è viva, di più, ma anche noi lo siamo e stiamo dimostrando di volere a tutti i costi la salvezza diretta. La mia attenzione è sul recupero degli infortunati, perché questa è stata la 16ª partita affrontata senza almeno un giocatore del quintetto. Stavolta addirittura tre».

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