La mano di Nanni e il gioco di squadra Unieuro: nessuno in campo per più di 26 minuti

Chiamatela cooperativa, se volete estremizzare spingetevi a definirla “una comune”, oppure per restare in un gergo più abituale nello sport, usate il termine “collettivo”: vanno bene tutte e tre per dipingere l’Unieuro, il Dna che le si è voluto dare e quello che effettivamente sta assumendo e mostrando in questo scorcio iniziale di campionato. Nessuna delle venti squadre della serie A2, infatti, ha questa impronta così marcata quanto quella che sta evidenziando Forlì. La netta vittoria di domenica su Rieti è stata la sublimazione del concetto: sei giocatori in doppia cifra, un settimo (Fabio Mian) a quota 9 punti e nessun elemento a disposizione di Nanni in campo per 30 o più minuti.

Anzi, il più utilizzato nella fattispecie Marcus Santos-Silva, è stato impiegato per 26 minuti su 40. Situazioni dettate dalla piega presa dalla partita o dall’esigenza di preservare le forze in vista del turno infrasettimanale di domani a Vigevano? No, o meglio, non solo, perché queste sono costanti delle prime uscite dei romagnoli e, come premesso, rendono l’Unieuro un “case history” di questo campionato.

Statistiche alla mano

Dopo quattro turni sono appena quattro le formazioni con cinque giocatori in doppia cifra realizzativa di media: Pesaro, Sassari, Cremona e Forlì. Nelle prime tre però, uno degli elementi in questione ha appena una partita all’attivo (Matteo Tambone, Michele Vitali e Justin Robinson), mentre nei biancorossi chi ne ha meno è Toni Perkovic con tre. In più, la forbice tra il top scorer e il quinto realizzatore dei romagnoli è la più stretta di tutte.

Si va dai 12 punti di Perkovic ai 10.3 di Gaspardo con in mezzo Ceccato, Mian e Santos-Silva. Solo Cremona si avvicina, ma lo scarto va dai 14.8 di Reed ai 10 di Robinson

A suffragare il “collettivismo” in salsa biancorossa, poi, c’è una voce nella quale la squadra di Nanni non ha rivali: il giocatore più utilizzato... meno utilizzato di tutti. Nessun elemento della rosa sta in campo per 30 o più minuti, come invece succede almeno per un elemento nella stragrande maggioranza delle formazioni, e ad avere il minutaggio più alto è Nicola Berdini con 26 a partita. Il secondo in questa classifica è Jayvon Graves di Livorno, il più sfruttato da coach Diana con 27 minuti a gara e il terzo è Paulius Sorokas della Fortitudo a 27.3.

Questo quadro non va certo a detrimento delle statistiche offensive globali. Anzi la formazione biancorossa è in top five in ben otto voci, a partire dal primo posto di squadra a rimbalzo con 41.5 catturati a partita, per proseguire con il secondo nelle palle recuperate (8,3 di media), il terzo nella produttività in attacco (84.8 punti a partita), il quarto nei rimbalzi offensivi, nelle stoppate e nell’indice di valutazione e il quinto nelle percentuali da due (33%) e da tre punti (40%). Non c’è che dire: il gruppo fa la forza mai come in questo momento.

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