Le due vittorie di fila restano un miraggio per l’Unieuro che cadendo a Ruvo di Puglia vede da un lato sfumare una grande occasione in proiezione salvezza e dall’altro complicarsi cammino e scenario verso questo, vitale traguardo.
Se con un successo i biancorossi avrebbero messo la freccia su Cento, allontanato definitivamente i baresi, tenuto il mirino su Torino e puntato anche Mestre grazie al 2-0 e che davanti a sé ha un calendario durissimo, col risultato maturato sul campo cambia tutto. Torino e Mestre adesso diventano lontane, forse troppo con i loro sei punti di vantaggio, gli scontri diretti tengono ancora i forlivesi dietro la Benedetto e Ruvo si è portata a -2, pur con la differenza canestri che è dalla parte di Bossi e compagni. Morale: se poteva essere una corsa a quattro per evitare un solo posto ai play-out, adesso diventa una volata a tre con due posti ai play-out e una sola poltrona disponibile per la salvezza diretta.
Il tempo dei rimpianti, però, deve essere giocoforza accantonato immediatamente, perché domani c’è un turno infrasettimanale determinante da giocare e una sfida fondamentale con Avellino da vincere. E al PalaGalassi l’Unieuro se vuole salvarsi, non può più sbagliare anche se le avversarie si chiameranno, appunto, Avellino, Roseto, Livorno e Fortitudo. Serve un percorso netto.
Per riuscirci, però, serve tanto di ciò che la Pallacanestro 2.015 continua a non dimostrare con la necessaria continuità. A iniziare dalla difesa che ha concesso 87 punti, di cui 53 nei due periodi centrali, a quello che era il terzultimo attacco del campionato coi suoi 76.3 punti di media realizzati. Improbabile vincere a questi livelli di punteggio in trasferta, tanto più considerando che l’obiettivo di tenere sotto il loro standard la coppia Smith-Brooks non è stato raggiunto e, in più, è uscita dal mazzo di coach Rajola la carta a sorpresa Samuele Miccoli: 18 punti (record stagionale battendo i 17 con Livorno) con 4/6 da tre per un 2006 che aveva il 27% dall’arco e l’anno scorso ad Agrigento, prima di rompersi il crociato, il 17%.