Per una, stiamo parlando dell’Elachem Vigevano, quella di stasera è “la partita”, cioè un incontro da vincere a tutti i costi per iniziare a carburare e schiodarsi dallo zero in classifica che detiene.
Per l’altra e quì parliamo dell’Unieuro, è al contempo un’occasione grandissima e un altrettanto rischioso “trappolone”. Stati d’animo diametralmente opposti per le due protagoniste stasera al Pala Elachem, del primo dei tantissimi turni infrasettimanali di cui è infarcita la Serie A2 in questa stagione.
Punti e continuità
L’Unieuro sa benissimo che un successo in Lomellina varrebbe oro, per la classifica che detiene già e nella prospettiva di due turni casalinghi in successione con Livorno e Ruvo di Puglia che potrebbero rendere scintillante il campionato biancorosso. Dall’altra parte, però, c’è la banda di Stefano Salieri, un altro “mago dei giovani” il tecnico di Castel San Pietro, come sta dimostrando di essere Francesco Nanni, che dopo quattro sconfitte in altrettante uscite non può permettersi un passo falso casalingo. Tanto più considerando che dopo l’Unieuro dovrà affrontare il durissimo trittico Fortitudo-Livorno-Rimini.
Insomma potenzialità e trappole disseminate su 40 minuti in cui il fattore chiave sarà l’intensità. Chi l’allenta, soccombe. «È stimolante per me e per la squadra giocare un turno infrasettimanale: porta sfide diverse, ma resta ed è ancor più acuito, il fatto di doverci concentrare in primis su noi stessi e sulla nostra identità - ammette il coach biancorosso Francesco Nanni -. Dovremo puntare su un paio di caratteristiche dei nostri avversari e cercare di fare bene su quelle, sapendo che Vigevano è una squadra molto più pericolosa di quanto dica una classifica che sconta, per i i nostri avversari, tre impegni esterni su quattro. Il suo è un campo caldo e giocherà con la bava alla bocca. È molto pericolosa».
Occhio ai singoli
Anche perché, come spiega bene il tecnico dell’Unieuro, Vigevano è una formazione che muove molto la palla e sa trovare tanti terminali. «Uno è Boglio, il loro leader che li ha portati in A2, un giocatore forte di grande personalità che sta facendo pentole e coperchi, poi c’è un realizzatore da uscite dai blocchi come Brickner e gioca con due ali forti che in realtà sono ali piccole. E poi sotto c’è Freeman».
Da parte sua Forlì avrà regolarmente in campo Raphael Gaspardo che era uscito anzitempo domenica pomeriggio contro la Sebastiani Rieti per una leggera distorsione alla caviglia destra. La gara, dunque, vedrà i biancorossi al completo e pronti ad affrontare un periodo che Nanni definisce come un esame.
«E’ uno dei tanti esami, non “l’esame”, ma d’altronde nel basket ogni partita è un esame, un voto come quelli che prendi a scuola e che determineranno la tua media finale. I nostri giovani avranno dei giri a vuoto, perché sono naturali durante tutto l’arco di una stagione, ma aspettiamo, vediamo. E poi noi non li vogliamo considerare diversi perché sono giovani e più li mettiamo in una teca di vetro, più gli creiamo delle difficoltà: stanno in campo, fanno bene, sbagliano come sbaglia anche un Gaspardo, crescono così».