L’Unieuro lancia la coppia straniera

Da un anno all’altro, per la pallacanestro forlivese è cambiato tanto, se non tantissimo. Non i tempi della campagna acquisti, però, perché se è vero, com’è vero, che a fine giugno 2025 la rosa dell’Unieuro di coach Antimo Martino era già stata completata per dieci decimi, lo stesso si può dire adesso per il roster con cui la Pallacanestro 2.015 di coach Francesco Nanni affronterà il prossimo campionato.

Squadra completata per nove decimi attendendo l’eventuale risposta affermativa di Davide Pascolo che potrebbe chiudere il cerchio con le stesse, esatte tempistiche, di dodici mesi fa. Insomma, aria nuova, ma tempi vecchi.

Ieri, infatti, la società ha ufficializzato l’arrivo di Donald “Don” Carey Jr, la guardia-ala del 1999 proveniente dalla prima lega canadese cui saranno affidati i cosiddetti “palloni che scottano”, ma l’annuncio di un accordo in realtà formalizzato da tempo, non viene da solo. Il club di viale Corridoni ha trovato anche il suo centro titolare. Un profilo decisamente esotico visto che si tratta di Marcus Santos-Silva, statunitense di Boston, 29 anni compiuti lo scorso 7 giugno, ma dotato anche di cittadinanza di Capo Verde di cui veste la divisa della Nazionale. In giorni di Mondiali di calcio nei quali lo Stato insulare africano è protagonista, la mossa stuzzica più di una fantasia.

Andando con ordine, non era un mistero per nessuno che l’Unieuro avesse puntato su Donald Carey, l’esterno dinamico e dotato di un affidabilissimo tiro dai 6.75 che ha giocato sino a domenica con il Niagara in Canada: ultime 3 gare con rispettivamente 6, 8 e 4 punti, ma giocando al fianco di un rubapalloni come l’ex Pesaro e Brindisi Khalil Ahmad. Prima, però, viaggiava a 12 di media e attualmente vanta ancora il 41% dall’arco. Cugino del veterano di 12 stagioni NBA Kyle Anderson, di lui Francesco Nanni dice: «Siamo incredibilmente contenti di poter avere Don con noi. In lui troviamo un giocatore completo e versatile, capace di rendere migliori i compagni che ha al fianco grazie alle sue doti di passatore ma anche alla sua leadership in campo. Oltre a questa naturale predisposizione all’assist, Don è uno scorer di livello ed un agonista di prima categoria. Non abbiamo dubbi che saprà farsi amare da compagni e tifosi».

Forlì lo spera e auspica valga lo stesso per Marcus Santos-Silva, centro undersize (è dato 2.01 d’altezza), ma fisicatissimo che dopo il College dapprima a Virginia Commonwealth, poi a Texas Tech, ha trascorso due stagioni in Francia, prima a Lille in Pro B (11.6 punti e 8.4 rimbalzi), poi a Saint Quentin in Pro A con un ruolo molto marginale. Chiuso l’anno scorso in Israele all’Hapoel Beer Sheva, in questa stagione ha vinto campionato e Coppa della Repubblica Ceca con il Nymburk: 8.5 punti e 6 rimbalzi di media in 16 minuti, saliti a 18 in Champions League dove ha affrontato due volte anche la Trieste di Francesco Nanni. Un elemento da grandi bottini? No, ma con lui Forlì trova durezza fisica, intensità e gioco sporco.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui