Un piccolo passo per la classifica, un grande passo per il morale, la fiducia e il futuro che chiama l’Unieuro a giocarsi la fetta più grande e importante del suo destino in campionato, nello stretto giro di un mese.
La vittoria conquistata sabato sera al Taliercio era l’iniezione che Forlì aspettava da tanto, troppo tempo. Un successo esterno (il terzo stagionale), che mancava dal match di Torino del 2 novembre e una prova difensiva da 55 punti subiti che è la migliore da quando, sempre a novembre, ma nel 2024, i romagnoli ne concessero 50 a Pesaro al Pala Galassi. Soprattutto, però, il successo va sottolineato per due aspetti.
Il primo è che i biancorossi non hanno mai avuto un vero e prolungato sbandamento come troppe volte in quest’annata, anzi quando sono stati riavvicinati a -2, hanno piazzato il “parzialone” da 27-2 in 9 minuti che li ha fatti volare dal 44-42 al 71-44 del 31’.
Il secondo è che la squadra, in una partita che poteva anche rappresentare il bivio definitivo per la permanenza di Martino in panchina, giocando con un’intensità e una presenza mentale raramente viste sinora, ha dimostrato di essere pienamente dalla parte del suo tecnico. Un dubbio che, a dire il vero, non condividevamo, ritenendo che il problema non fosse un’ipotetica frattura col coach, ma semmai la sua difficoltà nel fare scattare l’interruttore nel gruppo.
Le prossime, fondamentali partite (Rieti e Torino in casa, poi a Milano, con Cento e a Pistoia sino all’8 febbraio) diranno se sarà davvero arrivata l’attesa luce in fondo al tunnel, per ora è proprio Martino a essere consapevole dell’importanza della risposta che i suoi giocatori gli hanno fornito.
Per questo, al termine del match ha subito ringraziato la squadra. «È una vittoria importante e devo fare i complimenti ai ragazzi per come sono arrivati a giocarsi questa partita e per come l’hanno interpretata: sono stati veramente molto bravi - afferma -. In settimana avevo avuto la sensazione che ci fossimo preparati bene, ci siamo parlati e pur consapevoli del fatto che non sia un momento positivo, sono convinto che la squadra abbia le qualità per fare molto meglio. Tutto parte ovviamente dal campo, ma in questa gara lo abbiamo dimostrato».
A Mestre l’Unieuro ha ritrovato Demonte Harper e una sua ottima performance e lo stesso Martino ammette quanto la sua assenza abbia pesato nel ko con Cremona che, ora, i biancorossi dovranno fare in modo non si riveli decisivo nella corsa per evitare i play-out. Oltre a lui, Forlì ha avuto però una difesa finalmente all’altezza. «Oltre che della vittoria, sono molto contento della nostra prestazione e in particolare della difesa - dichiara -. A parte qualche sprazzo a inizio terzo periodo, siamo stati davvero molto bravi a contenere Mestre nei suoi punti di forza ed è quello che dobbiamo fare anche in futuro».
E sabato prossimo la Pallacanestro 2.015 tornerà in casa contro la Rieti degli ex Pascolo e Parravicini. Martino spera che il successo del Taliercio ridia vigore anche al tifo. «Sono contento di avere vinto davanti a un buon numero di nostri tifosi, anche perché sono convinto che avessimo bisogno anche di un po’ di emotività positiva, perché giocare sempre nella negatività non aiuta. Sta a noi creare positività, spero che questo successo serva anche a tale scopo».
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