La fame e la rabbia dell’Unieuro contro il momento d’oro di Avellino: è questo il tema di un turno infrasettimanale che per i romagnoli rappresenta un bivio decisivo della stagione e, per gli irpini, un’occasione per puntare ancora e convintamente, al podio della classifica.
Se per questi ultimi di calcoli se ne possono ancora fare, per i forlivesi non ce n’è più tempo e possibilità, perché tanto più dopo la sconfitta maturata domenica a Ruvo di Puglia, oggi e sostanzialmente in tutte le gare casalinghe, c’è il solo risultato possibile della vittoria. Pena i play-out, da sedicesimi o, addirittura, da diciasettesimi. Va da sé che se anche l’Unicusano si presenta in Romagna con l’invidiabile bisglietto da visita di 6 vittorie consecutive, i biancorossi hanno l’obbligo di frenarne la corsa per rilanciare la propria.
In questa giornata la diretta rivale Sella Cento ospita Brindisi, in una partita di analoga difficoltà, ma come ha detto doverosamente coach Antimo Martino, l’Unieuro deve salvarsi da sola, con le proprie forze, e non per maggiori demeriti altrui. Anche perché, è la classifica a dirlo, gli scontri diretti in casi di chiusura alla pari, premierebbero comunque la Benedetto XIV.
Cosa fare, dunque, per battere Avellino? La condicio sine qua non è l’atteggiamento e l’allenatore dei romagnoli lo pone, infatti, alla base delle regole da osservare. «Tornare in campo dopo una lunga trasferta non è il massimo, però ci permette di spostare subito l’attenzione sulla prossima sfida, senza rimuginare sull’ultima sconfitta – afferma - Dobbiamo scendere in campo con l’atteggiamento di una squadra arrabbiata per aver perso un’occasione importante, ma con il desiderio di recuperare quei due punti immediatamente».
Di fronte ci sarà una squadra con due supplementari sulle gambe, ma anche con un giorno in più per recuperare lo sforzo. Una squadra con tantissime bocche da fuoco tra gli esterni (Mussini, Grande, Jurkatamm) e col talento di Lewis in ala piccola da contenere meglio di quanto sia stato fatto domenica con Brooks. «Ci vorrà una grande prestazione, perché Avellino è una squadra di primissima fascia e destinata a lottare sino alla fine per il vertice della classifica», ammette infatti il tecnico molisano.
La situazione in cui si trova Forlì, impone però di non badare al nome dell’avversaria e Stefano Bossi lo dice apertamente, dimostrando di credere ancora nelle chance di salvezza anticipata della squadra biancorossa: «In questa fase della stagione non bisogna più guardare in faccia nessuno, guardare classifiche, ranking o altro. Dobbiamo portare i due punti a casa. Dopo tante partite torniamo finalmente a giocare a casa, davanti al nostro pubblico. Il nostro obiettivo è la salvezza diretta ed è fattibilissimo, però bisogna iniziare ad inanellare qualche vittoria consecutiva».