L’Unieuro che lotta e vince sta riconquistando il suo pubblico VIDEO

Tre partite in una, ma quella che conta davvero è quella che porta alla seconda vittoria su due partite dell’Unieuro: la migliore partenza in camponato dei biancorossi dall’ottobre 2023. Forlì batte Cento in un palasport che torna a sfiorare le tremila presenze (2.980 spettatori per la precisione) e che esce dal Pala Galassi sapendo di avere ammirato una squadra non ancora forte, ma sicuramente bella e brava.

Brava soprattutto a rintuzzare il ritorno di una Benedetto XIV viva e tenace dopo essere stata anche a +19, dando la spallata decisiva grazie ai 9 punti consecutivi di Mattia Ceccato che, dal 69-68, hanno riportato i romagnoli sul +10 spianando davanti a loro il rettilineo verso il traguardo. Brava non solo per via di una performance individuale ancora una volta di altissimo livello, però, ma per almeno due altre ragioni. All’attacco, infatti, si è abbinata una difesa che al netto di qualche svarione di troppo a rimbalzo, ha fatto un lavorone soprattutto su Davis (e con Gaspardo monumentale in marcatura), e poi c’è il tema fiducia nei giovani che non è mera dichiarazione di principio, ma realtà.

Nel momento di massimo sforzo di Cento, infatti, coach Francesco Nanni non è ricorso al rientro emergenziale sul parquet dei suoi giocatori più esperti, ma ha continuato a giocare con Zanetti, Ceccato, Josovic e Pinza, mettendo alla prova davanti alle difficoltà e venendone ripagato. Questa è fiducia vera. Questo è il modo migliore, forse il solo, per fare crescere i giovani.

«Sono davvero contento non solo per la qualità di gioco, abbinata a percentuali molto alte, che abbiamo avuto nel primo tempo, ma soprattutto per la reazione dei ragazzi quando Cento, con grande forza mentale, è tornata in partita – ammette, infatti, Francesco Nanni - Non ho mai chiamato time-out in quei momenti, e questa è una mia caratteristica, e sono felice per come loro hanno saputo venirne fuori. Ci piace anche in allenamento testare i giocatori in situazioni di difficoltà e stavolta, in partita, abbiamo fatto il break con in campo tre giovani (Pinza, Zanetti e Ceccato ndr) che ci hanno aiutato a svoltare il match. Noi non abbiamo un solo quintetto che arriva al 30’: le gare finiscono con in campo chi in quel momento ci sta dando e sulla base del flusso del match».

È stata, però, anche la serata di Toni Perkovic. Salutato da un boato dei tifosi, è entrato dopo 6’15” e ha messo subito un incredibile 3/3 dall’arco, chiudendo con 17 punti e 5/7 da tre in 15’. «Sono contento della prova di Toni - afferma l’allenatore biancorosso - Ringrazio la società per come è riuscita ad aggiungere in fretta un giocatore così: la velocità a volte fa la differenza tra il vincere o perdere un match. E stasera sull’approccio che ha avuto Perkovic, s’è visto». E poi elogi per tutti, da Pinza a Ceccato, sino alla «difesa eccezionale di Gaspardo su Davis».

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