Nella sala stampa dell’Unieuro Arena, all’indomani dell’ufficializzazione del rinnovo di Unieuro quale main sponsor anche per la stagione 2026-27, alla presenza dei soci della Fondazione si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del nuovo progetto e del nuovo staff dirigenziale. A prendere la parola il presidente uscente Giancarlo Nicosanti e, in rappresentanza della Fondazione Pallacanestro 2.015, Riccardo Pinza, che ha presentato alla stampa Luigi Garelli, amministratore unico della Pallacanestro 2.015 Forlì, insieme al direttore sportivo Alessandro Bonotti.
Forlì, ecco il nuovo corso targato Garelli. Pinza: “Il sistema funziona solo se è sostenibile”
Il saluto di Nicosanti
Così Nicosanti: “Innanzitutto ringrazio tutti per aver contribuito in questi 11 anni a quello che è stato un progetto di successo. Parlo come socio e a nome dei soci che per svariati motivi di impegni e di salute non sono qui con noi, ma è come se lo fossero. Sono stati 11 anni un po’ sottovalutati, a mio avviso, perchè non abbiamo mai avuto più dell’ottavo budget della categoria. Non dimentichiamoci che dal 2015 in poi, dall’intuizione di Giuseppe Rossi e Gigi Garelli ed il mio coinvolgimento, ci siamo messi subito a lavorare e non fu semplice andare a cercare partner, dopo le macerie lasciate da chi ci ha preceduto. Abbiamo lavorato per garantire serietà. Avremo certamente fatto errori, ma il lavoro fatto è sotto gli occhi di tutti, ivi incluso il settore giovanile. In tutto questo il mio grande ringraziamento va a Renato Pasquali, che ci ha aiutato a crescere tanto in questi 11 anni. Ringrazio anche Antimo, che ci ha portato risultati importanti sul campo e che ci rendono soddisfatti per quello che abbiamo costruito. Così come siamo soddisfatti del rinnovo e della vicinanza di Unieuro per la stagione entrante, aprendo anche le porte ad una futura collaborazione a supporto delle tante attività che facciamo. Anche questo è risultato della serietà portata al progetto fin dal primo giorno. Sono contento di avere qui al mio fianco Gigi Garelli. Fu uno dei due momenti più difficili, personalmente per me, anni fa, dovermi separare da lui. Oggi sono contento di averlo di nuovo con noi. Così come complicato è stato per me accettare di giocare due derby con Rimini a porte chiuse. Ma ora è venuto il momento di guardare al futuro. Un futuro nel quale mi auguro tutte le parti remeranno verso un unico obiettivo, tutti insieme.”
Pinza: “Il sistema funziona solo se è sostenibile”
Riccardo Pinza: “Grazie a Giancarlo, presidente per 11 anni e cui siamo grati per quanto fatto e, secondo me, non solamente noi soci, ma tutta la città di Forlì deve essergli grata. In secondo luogo ringrazio tutti i soci della Fondazione per aver contribuito in modo non scontato al progetto che vado ad illustrarvi. Non è infatti scontato che un gruppo ristretto di persone mettano soldi in un’attività sportiva. Oggi più che mai. Ringrazio anche io Renato Pasquali, che senza dubbio ci ha pian piano traghettato verso una gestione professionistica, portandoci dove siamo oggi, anche per quanto riguarda il settore giovanile, cui teneva particolarmente, supportando me e Gandolfi. Ringrazio infine lo staff, chi ne ha fatto parte e chi ne farà parte. Grazie anche ad Andrea Balestri, con il suo contributo fondamentale alla sostenibilità del progetto grazie alle relazioni con i partner. Abbiamo sempre detto che avremmo fatto quanto possibile, con quello che il territorio ci avrebbe consentito di fare. Gli ultimi due anni hanno registrato un aumento di costi di circa il 40% e noi abbiamo messo molto, tanto di più. In ragione del futuro, noi soci ci siamo guardati in faccia e abbiamo ridefinito le priorità, ridisegnando la rotta nel medio termine, continuando nei limiti della ragionevolezza a contribuire come soci. I principi ispiratori del nuovo progetto sono i seguenti. Non è che il sistema funziona solo se si vince, il sistema funziona piuttosto solo se questo è sostenibile, a livello di prima squadra e anche di settore giovanile. Un secondo concetto fondamentale è che un progetto è vincente non se vince subito, ma se lo fa nel tempo ed il nostro progetto è a medio termine. Per quanto appena detto, territorio, energia, giovani, competitività e sostenibilità saranno le parole fondanti sulle quali si baserà il nostro progetto. Forlì, il nostro territorio, è ricco di opportunità e di risorse e Gigi Garelli, qui al mio fianco, ne è un chiaro esempio. Giovani ed energia stanno insieme, nel nostro progetto. Giovani non vuol dire per noi costare poco, vuol dire energia, voglia di fare e di arrivare. Tutti coloro che ci devono stare vicini lo facciano. Tifosi e partner. Il nostro impegno avrà un senso solamente se ci accorgeremo che tutti gli attori, anche la stampa, remeranno dalla stessa parte. Ripeto, il nostro è un progetto a medio termine. Se tutti ci staranno vicini, allora col passare del tempo potremo pian piano raggiungere obiettivi ulteriori. Esattamente come abbiamo fatto col settore giovanile, cresciuto nel tempo. Il sogno è che andare al palazzetto diventi una tradizione, una storia, una legacy e non sia solamente figlio dei risultati. La pallacanestro è la cosa più bella che abbiamo e andare al palazzetto deve essere una gioia per tutta la città. Diversamente, il nostro sforzo non avrebbe un senso. Funzionale a tutto questo è a nostro avviso Gigi Garelli, che assumerà l’incarico di Amministratore Unico della società sportiva, proprietà al 100% della Fondazione. Siamo contenti per lui così come siamo contenti per avere scelto un ragazzo di talento, Alessandro Bonotti, 30 anni, con esperienze in campo internazionale molto importanti e che avrà un forte focus sulla parte sportiva. Dico focus perché, tutte insieme, le persone collaborano fra loro, indipendentemente dal titolo, mettendo a disposizione quello che sono le loro esperienze e caratteristiche. Questo il quadro generale che spero possa essere la linea guida per i prossimi anni.”
Garelli: “Nuovo corso all’insegna dell’appartenenza”
Parola poi a Luigi Garelli, tornato nelle vesti di amministratore unico: “Anch’io devo dei ringraziamenti. Ringrazio i Raggiolaris Faenza che hanno capito l’importanza della chiamata di Forlì e di quanto per me fosse impossibile dire di no. Hanno acconsentito alla mia uscita nonostante un contratto in essere senza escape da nessuna delle due parti. Per questo li ringrazio di cuore. Personalmente, riprendendo le parole sia di Giancarlo che di Riccardo, mi auguro questo nuovo corso sia all’insegna del senso di appartenenza. Tutti, tifosi, stampa, partner, devono essere orgogliosi di appartenere, ciascuno con il proprio ruolo, alla pallacanestro forlivese e di sostenerla.”
Finale per Alessandro Bonotti, direttore sportivo: “Sono contento di essere qui e fare parte di questo progetto. Appena ho ricevuto la chiamata di Forlì e ci siamo seduti a parlare, ci abbiamo messo un attimo ad allinearci sui principi cardine di un progetto che non si riduce ad banale dato anagrafico come l’età, ma che consenta la coesistenza di uomini esperti e di dirigenti giovani, come me, che hanno tanto da dare. Ringrazio la società di Borgomanero che mi ha dato l’opportunità di cogliere questa nuova sfida.”