Basket serie A2, Per l’Unieuro il dopo-Pistoia porta in dote due buone notizie

È e sarà sempre vero che con i “se” e con i “ma”, non si fa la storia, ma la sconfitta maturata domenica dall’Unieuro sul sempre avverso campo di Pistoia, non si porta dietro l’abituale carico di dubbi, incertezze e nodi mai sciolti di tante altre trasferte di questa stagione, bensì una sensazione di possibilità sfumata o non colta. Non è detto faccia meno male, ma almeno non rappresenta un ritorno alle origini dei problemi che faticosamente i biancorossi stanno provando a superare.

Manca ancora molto affinché possano essere lasciati alle spalle e a ben guardare la sconfitta del Pala Carrara obbliga d’ora in poi i romagnoli a dimostrarsi all’altezza delle primissime a partire dal derby del Flaminio di domenica e anche a batterne più d’una per centrare la salvezza diretta.

Sì, perché d’ora in poi arriveranno quasi solo sfide di questo livello, gli scontri diretti si esauriscono alla trasferta di Ruvo e al match casalingo con Roseto, allora è netta la sensazione che Forlì abbia raccolto meno di quanto sarebbe stato necessario ai suoi bisogni in questa prima fase del ritorno.

Uno dei tanti rimpianti

Gli altri sono tutti legati alla gara appena giocata. L’Unieuro l’ha ripresa almeno due volte, dimostrando che, sotto il profilo della capacità di reazione tecnica e mentale, i progressi ci sono stati eccome, ma poteva e doveva mostrarsi più cinica e concreta nei momento in cui aveva messo la freccia. Non lo è stata un po’ per demeriti propri, un po’ per fischiate discutibilissime come l’annullamento del canestro del 65-65 di Harper tramutato in sfondamento, un po’ per i guizzi dalla distanza che Pistoia ha trovato da giocatori poco avvezzi a questi colpi. Saccaggi e Buva su tutti, il primo che da dicembre tirava col 26% e il secondo che aveva 2/7 prima delle tre triple di domenica.

Insomma all’Unieuro che era senza Gaspardo (assenza che s’è sentita tutta), non è girata bene, ma ora la svolta potrebbe arrivare grazie al mercato. Sì, perché se la mattinata di ieri era iniziata con la notizia dell’approdo di Bogliardi a Rieti, la possibile delusione dei tifosi ha presto lasciato spazio alla speranza che, al suo posto, arrivi invece colui che nel ruolo di play era il titolare nella defunta Bergamo. E’ Stefano Bossi che domenica era a vedere Trieste in A, ma non tornerà nella squadra della sua città. L’offerta dell’Unieuro per lui c’è, così come la sua volontà di accettarla. Il matrimonio si potrà fare.

Già in tempo per un suo esordio a Rimini? C’è l’auspicio, ma anche la possibilità che il 32enne playmaker sia tesserato entro i prossimi giorni e al di là dell’impatto che potrà avere in tempi rapidi, la sua firma sarebbe la seconda buona notizia della settimana.

Verso il Flaminio

La prima riguarda proprio il derby che, nonostante quanto accaduto a maggio nei play-off, sarà in parte aperto ai tifosi forlivesi. Sono 150 i biglietti che, sulla base delle valutazioni, sono stati concessi ai sostenitori dell’Unieuro. Le modalità sono identiche a quelle adottate per i tifosi di Rimini all’andata: trasferta organizzata dalla società solo con biglietti corrispondenti a posti in pullman al costo di 18 euro più 10 di trasporto. Non sono assolutamente ammesse auto di privati. I tagliandi sono acquistabili esclusivamente alla sede di viale Corridoni entro venerdì dalle 9 alle 12.30.

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