Staccare un fine settimana può aver fatto solo bene all’Unieuro, a patto, però, che a staccarsi non sia stato quel filo mentale, caratteriale e agonistico, che l’ultimo impegno di campionato, pur al netto di un risultato che è mancato, ha lasciato intendere si possa essere riallacciato all’interno del gruppo biancorosso.
Basket A2, l’Unieuro ha bisogno di ritrovare le individualità
Sabato si ricomincia
Forlì tornerà in campo in una trasferta difficilissima come quella di Cividale e lo farà portandosi molto probabilmente dietro il dubbio su quanti e quali dei suoi “infortunati illustri” (Harper e Gaspardo per inciso) potrà recuperare, ma di un aspetto, di un’immagine di sé non potrà fare assolutamente a meno: quella della squadra tenace, coraggiosa, determinata, messa in mostra nella gara con Brindisi.
Un passo indietro
Un match che, a riguardarlo come una seconda visione di un film, non può che soddisfare dal punto di vista dell’atteggiamento, ma che si lascia dietro anche una scia di potenziale rimpianto. Sì, perché se la prova di squadra va promossa, alcune prestazioni individuali sono state sotto standard e probabilmente sarebbe bastato alzarne alcune di una tacca per avere un esito diverso.
Il riferimento non va in questo caso agli assenti, ma ai presenti che, in prospettiva futura, possono e devono tornare a esprimere il loro miglior livello di gioco.
Discorso di singoli
Se da un lato Aradori è in crescita e Pinza ha dato più del previsto, da Stephens è lecito attendersi una presenza più di sostanza difensiva e a rimbalzo. Nelle ultime quattro gare il centro americano viaggia a 2.7 rimbalzi difensivi di media contro i 6.1 precedenti. Una differenza sensibile. Se poi da Bossi e Masciadri ci si deve aspettare di più in attacco, specialmente perdurassero le assenze, il discorso vale a maggior ragione per Pepe che sempre nelle ultime quattro gare gioca di meno (23 minuti contro i 27 precedenti (e rende di meno: appena 29% nel tiro da due e 21% nel tiro da tre.
Ecco, l’Unieuro può e deve fare sì che la maggiore solidità mentale del gruppo e la crescita di alcuni elementi, non si paghi al prezzo di un calo di altri suoi determinanti tasselli.
Recuperi chiave
Determinanti come lo sono Harper e, forse ancor più Gaspardo. Rientreranno o, considerando la nuova pausa che seguirà al match di Cividale, verrà data loro un’ulteriore finestra di recupero fisico?
Al momento non ci sono certezze, ma la sensazione è che l’ala-pivot italiana possa, pur a scartamento ridotto, essere a disposizione già per sabato sera. Lui stesso starebbe dimostrando di volere rientrare. E Harper? La situazione fisica è più delicata e molto dipenderà dalle sensazioni che nei prossimi giorni avvertirà il giocatore stesso.
Su tutto, però, campeggia una considerazione in casa forlivese: fare “all in” sulla trasferta post-Coppa di Ruvo di Puglia è un’arma a doppio taglio. Avere tutti in condizione e vincerla ripara da guai più seri, ma perderla negli stessi guai seri farebbe sprofondare.