Sabato 3 ottobre Cesena celebrerà il pioniere del basket Franco Benaglia

Basket

Sabato 3 ottobre andrà in scena la 1a edizione del “Memorial Franco Benaglia”, quadrangolare di basket a ricordo di uno dei pionieri della pallacanestro cesenate. Le partite si svolgeranno al Pala Paganelli, in via Fausto Coppi 55. «Sarà una bella giornata per ricordare una persona che ci ha insegnato tanto, dentro e fuori dal campo», sottolinea Luca Scarano, allenatore della Pallacanestro Cesena e ideatore del torneo insieme a Vincenzo Civinelli.

Franco Benaglia era stato prima giocatore e poi allenatore dell’Ahena, che con lo sponsor Goldoni arrivò fino alla Serie D (all’epoca la quarta serie nazionale) nei primi Anni ’80. In seguito guidò anche l’Endas e la Pallacanestro Cesena. «Franco è stato il mio allenatore e un grande amico di Vincenzo - continua Scarano - così abbiamo pensato che non ci potesse essere modo migliore di ricordarlo se non quello di riunire i tre club cesenati, con l’aggiunta di un team di Cesenatico».

Le quattro squadre si sfideranno in due semifinali: si partirà con Livio Neri (Dr2)-Ghetto Ponente Cesenatico (Csi Uisp) e Easy Line Pallacanestro Cesena (Dr3)-Cesena Basket Under 19 Gold. A seguire le due finali.

L’inizio del quadrangolare è fissato per le ore 14.30. E’ stato inoltre organizzato un breve momento commemorativo per Franco Benaglia che si svolgerà a metà torneo, verso le 17. In seguito andranno in scena le finali, con premiazioni previste attorno alle 19.50.

Durante le gare (con tempi ridotti) e nei momenti di pausa sarà possibile per gli spettatori usufruire del food truck “Quadartin” a cura della Caffetteria Intervallo.

In avvicinamento al torneo, Scarano torna indietro con la memoria: «Franco era un allenatore che viveva le partite con un trasporto incredibile. Ricordo che ai tempi della Pallacanestro Cesena, in una partita in cui eravamo sotto di un punto, chiamò time-out per spiegare lo schema dell’ultima azione: l’obiettivo era liberare spazio per l’entrata a canestro di Marco Benaglia, il nipote di Franco. Lo schema funzionò, Marco si ritrovò solo a canestro, ma anziché appoggiare al tabellone, provò a schiacciare. Risultato: palla schizzata fuori dal ferro e partita persa. Franco partì come una furia verso Marco e si vide la scena degli arbitri che si mettevano in mezzo per fermare un allenatore furibondo con un suo giocatore. E Franco a urlare: “Io non mi fermo, quello è pure mio parente”. E gli arbitri: “Ah, allora si accomodi pure...”. Una scena che non dimenticherò mai».

La comunità cestistica di Cesena è invitata ad assistere a un torneo nel ricordo di un uomo capace di trasmettere ai propri giocatori e alla propria famiglia la passione per lo sport e i suoi valori.

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