Subito un canestro “sfacciato” con un bello step back dai quattro metri e successivamente nel quarto periodo una super bomba dall’angolo allo scadere dei 24 secondi che ha ricacciato Ruvo a -10 in un momento chiave del match. Tutto condito da un bell’assist e altri tre tentativi respinti dal ferro nei quasi 15 minuti in cui è rimasto sul parquet.
Buona anzi buonissima la prima per Stefano Saccoccia, che si è messo in... tasca l’emozione da debutto e ha mosso i primi passi in campionato con la casacca biancorossa della Dole con una bella dose di faccia tosta. Tanto da essere richiamato in azione da coach Sandro Dell’Agnello anche nelle battute finali della partita dopo aver fatto rifiatare Denegri già nel primo parziale.
Saccoccia, subito molto presente nelle rotazioni e subito una bella vittoria: un commento sulla sua prima a Rimini?
«Sicuramente siamo contenti di aver portato a casa un successo importante per il morale della squadra e anche e soprattutto per la classifica dopo una settimana complicata. Dal punto di vista personale sono invece molto soddisfatto per aver giocato 15’, cosa che a livello professionistico non mi capitava dalla sfida di due stagioni fa contro l’Olimpia Milano, e per l’apporto dato ai compagni».
Cosa le chiede Dell’Agnello e come si trova con il gruppo e in città?
«Mi hanno accolto tutti in maniera fantastica e mi sembra di essere qui da inizio anno, il coach mi chiede energia, difesa, ma soprattutto di essere me stesso e di non cambiare il mio stile di gioco. A Rimini non ci ero mai stato, ancora la città non l’ho visitata a fondo ma mi hanno portato in un un paio di posti top per la cucina romagnola...».
La classifica è incredibilmente corta e lascia aperti tantissimi scenari, che aria respira nello spogliatoio?
«Il clima è molto tranquillo, c’è grande determinazione ma non ossessione e si lavora sodo per fare in ogni uscita meglio che in quella precedente. Siamo fiduciosi di poter arrivare in alto e raggiungere gli obiettivi ambiziosi di inizio stagione».
E lei che obiettivo si è dato per questa avventura riminese?
«Diventare un giocatore migliore sotto tutti i punti di vista e aiutare la squadra a raggiungere i suoi traguardi importanti».
A Ruvo lei e Sankare, un 2006 e un 2007, siete stati in campo e bene nel momento clou. Quanto la aiutano i più esperti un spogliatoio?
«C’è un ottimo clima, sono qua da una settimana scarsa e tutti mi danno consigli sulla difesa, sui giochi in attacco e mi invitano a giocare con grande responsabilità in campo».
Un’ultima curiosità: conosceva già qualcuno dei nuovi compagni? E i “vecchi” di Napoli l’hanno chiamata in queste ore?
«Conoscevo di persona Alipiev, che due stagioni fa era stato un mesetto con noi in preparazione e avevo giocato contro Denegri in amichevole. Devo dire che dopo la vittoria mi hanno scritto in diversi per congratularsi e incitarmi a dare sempre il meglio nelle prossime gare e questo mi ha fatto molto piacere».