La post season della Dole non conosce momenti di sosta

Dall’ora di cena all’inusuale ora della merenda. Il felice tour de force play-off della Dole continua a tamburo battente e a 41 ore dalla fine di garauno, oggi si torna sul parquet del Palagesteco già alle 16. Potenza della tv e della diretta su Rai Sport Sat, canale 58 del digitale terrestre.

L’immenso capitan Tomassini di martedì a Pesaro e giovedì in Friuli e compagni lo faranno sulle ali dell’entusiasmo della doppia impresa esterna in 48 ore, con un pieno di carburante nel serbatoio della convinzione che supplisce anche alle fatiche fisiche. A una maratona che coach Dell’Agnello ha saputo comunque affrontare con una distribuzione delle rotazioni in garauno da vero Manuale Cencelli: a eccezione di Saccoccia, tutti in campo fra i 15 minuti di Camara, i 25 di Pollone e i 24 di Porter, i più freschi della banda. Ne è nata l’ennesima grande prestazione difensiva dell’extraseason, con Cividale (a onor del vero senza Freeman) sotto quota 70. Ottima anche la distribuzione dei tiri, fotografata dal 15/32 da tre, quasi il 50% e dal 17/34 da due. Con Porter al suo record riminese a quota 18, Leardini di nuovo in doppia cifra e Denegri e Tomassini deluxe.

Piedi per terra

«Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, con un buon lavoro sia in attacco che in difesa, anche se abbiamo sofferto la loro propensione e l’atletismo nel rimbalzo offensivo: mentre stranamente con Pesaro avevamo dominato sotto i tabelloni, in questa garauno abbiamo fatto più fatica. C’è anche da riconoscere che a Cividale mancavano due giocatori importanti, assenze certamente pesanti che hanno favorito noi che in questo momento abbiamo una rotazione più lunga e ne abbiamo approfittato: alla fine abbiamo giocato infatti una ventina di minuti a testa e questo è importante. Mi piace poi sottolineare il palazzetto pieno, caldo e comunque corretto come difficilmente se ne trovano: complimenti davvero al pubblico friulano» ha esordito a caldo in sala stampa Sandro Dell’Agnello, con lo sguardo rivolto ovviamente già alla garadue di oggi.

«Dobbiamo cercare di recuperare e stare tranquilli: il blocco è su cinque partite. Non voglio fare quello che dice ‘non abbiamo fatto nulla’, perché vincere è sempre meglio che perdere, ma Cividale non sorprende più nessuno, sono tre anni che sta nei primi posti della classifica e può vincere con tutti e ovunque. In casa e a Rimini. Noi dobbiamo rimanere sereni e un po’ più concentrati di oggi, perché a Pesato abbiamo speso tanto in una partita da dentro o fuori davanti a 9000 persone che fortunatamente abbiamo giocato bene, mercoledì eravamo in pullman e oggi (giovedì, ndr) abbiamo giocato senza aver preparato la gara come facciamo di solito. Dobbiamo quindi essere soddisfatti».

Per poi chiudere con un commento un po’ più tattico. «Abbiamo provato a fermare Redivo, uno di quei giocatori del campionato che, se in giornata, è duro da contenere: diciamo che quelli che lo hanno marcato sono stati bravi al di là delle scelte tattiche (è inutile stare qui a fare il pavone come allenatore..., ndr). Poi, è vero, qualcosina abbiamo fatto e ha funzionato, vediamo ora cosa succede in garadue».

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui