La Dole vuol suonare la sua nona sinfonia

La nona sinfonia è lì, a portata di spartito. E la Rinascita vuole suonarla forte, sfruttando un calendario benevolo che la riporta al Flaminio di nuovo, dopo la “stesa” di Cento: stavolta tenterà di reggere l’urto della capolista la JuVi Cremona di Luca Bechi (ore 18, arbitri Boscolo Nale, Ferretti e Fiore), reduce da due successi consecutivi, l’ultimo roboante contro un’altra ex capolista, Brindisi.

Occhi aperti

Insomma, i favori del pronostico sono tutti per la Dole ma guai a sottovalutare un avversario che non avrà niente da perdere e ha, comunque, una discreta idea difensiva. Proprio come Rbr, che però deve fare i conti, oltre che con le assenze dei suoi due americani, anche con la schiena che da giovedì ha fermato Giovanni Tomassini: per il suo impiego si deciderà in extremis, ma la sensazione è che il capitano stringerà i denti e sarà del match. «Ogni tanto ha questi problemi, vediamo come si sveglia domenica - abbozza il tecnico Sandro Dell’Agnello - Robinson, invece, non ha fatto ancora allenamento col gruppo ma ci siamo quasi, secondo me manca ancora una settimana e tornerà a disposizione. Alipiev prosegue il suo inserimento nel gruppo, ogni giorno acquisisce più conoscenza dei compagni, non ha le caratteristiche di atletismo di Ogden, ma ha una mano molto educata. Sta a noi metterlo nelle migliori condizioni per incidere, ma vedrete che alla fine ci sarà stato molto utile».

Difesa, difesa, difesa

In realtà, questa Dole sembra mettere in ritmo tutti, anche il custode del Flaminio: nelle ultime uscite le percentuali al tiro sono lievitate, addirittura 12/22 dall’arco contro Cento, a dimostrazione di una qualità offensiva notevole. «Tiriamo bene perché prendiamo buone conclusioni, visto che la palla gira - spiega “Sandrokan” - Posso permettermi di dire che giochiamo bene, ma tutto è figlio del fatto che da circa un mese e mezzo è cresciuta esponenzialmente la nostra efficacia difensiva. Adesso siamo solidi, non subiamo, e quando tu hai una buona corazza dietro, poi puoi andare in attacco più leggero e sereno. Se prendi sempre canestro a ogni azione, sei invece costretto a rispondere e allora iniziano i problemi».

Come dire, il basket è semplice. Lo pensano anche a Cremona, dove si lotta per la salvezza e per farlo si è deciso, da qualche settimana, di sostituire McConico con l’ex Forlì Kadeem Allen (11 punti, 2 assist e 5 rimbalzi di media). L’altro Usa, il play-guardia Billy Garrett, è più perimetrale e ama tirare da tre (38%, 14 a partita), proprio come tanti altri suoi compagni, a cominciare da Allinei, Vecchiola e Panni, che completano il back-court dei piccoli di una squadra un po’ corta ma abbastanza compatta, dove ha spazio anche il centro ex Crabs, Matias Bortolin, arrivato in corso d’opera da Avellino. «Bisogna stare attenti perché la Juvi nelle ultime dieci partite ha alzato la produzione offensiva, passando da 72 a 79 punti segnati - tiene tutti in guardia il tecnico biancorosso - L’idea è accoppiarsi velocemente e non far entrare in ritmo i loro tiratori, così come avere un predominio a rimbalzo. Sono molto contento per la crescita di Sankare e l’apporto che ci stanno dando Simioni e Camara, il nostro pacchetto lunghi è davvero importante».

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